La nostra immagine parla di noi

La nostra immagine parla di noi e lo fa anche se non ce ne rendiamo  conto.

In quei primi 60 secondi in cui ci presentiamo a qualcuno di persona o tramite un immagine del nostro profilo social, il cervello osserva e trae delle conclusioni e crea  pregiudizi inconsci.

Come ci mostriamo influenzerà inevitabilmente anche la percezione di quello che diremo.

Sta a noi decidere consapevolmente cosa far raccontare alla nostra immagine.

Possiamo rischiare che la nostra immagine sia di ostacolo ai nostri obiettivi  o scegliere che sia  di rinforzo ai  nostri pensieri.

Il modo in cui ci vestiamo  racconta agli altri ma anche a noi stessi di come siamo!

La nostra immagine parla anche delle nostre emozioni.

Prenderne coscienza ci rende consapevoli dei nostri punti  forza e delle nostre debolezze.

Ragionare sulla propria immagine non è MAI una perdita di tempo anzi

E’ UNA COSA SERIA

 E  la CONSULENZA D’IMMAGINE  ha prima di tutto lo scopo di SVELARE  chi siamo e SOLO in un secondo tempo arriva il CAMBIAMENTO.

La CONSULENZA D’IMMAGINE  ha a che fare con  il nostro intimo.

Vestirsi bene non è solo una questione di forme e di abbinamenti CROMATICI   ma è una questione di PERSONALITA’.

Il nostro corpo può essere la base di partenza ma non è la soluzione.

Lo scopo della CONSULENZA  D’IMMAGINE è  trovare uno STILE che sia UNICO solo NOSTRO!

La CONSULENZA D’IMMAGINE ci insegna a utilizzare la moda per vestirci e non coprici!

Un abito alla moda che non indossiamo con naturalezza non ci farà sentire a nostro agio.

L’abito è la nostra seconda pelle e ci deve assomigliare.

Per esempio:

Oggi ho voglia di indossare il giubbotto in pelle e domani i pantaloni a zampa e domani l’altro un abitino bon ton … non sono mai vestita allo stesso modo perchè mi sento sempre diversa …

Avere un nostro stile non vuol dire avere sempre lo stesso stile.

Ma ogni scelta deve rappresentarci   perchè lo stile non è MAI una DIVISA.

Lo stile passa per i dettagli e il magico potere degli abbinamenti.

 

COME SI FA UNA CONSULENZA D’IMMAGINE

Fermo  restando che ogni persona per me è una nuova avventura da intraprendere le fasi sono le seguenti:

1 Parte SOGGETTIVA  di  ASCOLTO

per comprendere le tue aspettative

per  focalizzare gli obbiettivi

 

 

2 Parte oggettiva di ANALISI delle FORME e del COLORE

 

3  ANALISI del GUARDAROBA

 

4 Strategia d’IMMAGINE  per identificare gli elementi chiave del tuo stile

 

5 Riorganizzazione del Guardaroba.

 

MA IO SONO LA CONSULENTE CHE FA PER TE?

Ecco perchè prima d’iniziare ci dobbiamo conoscere !

Non è sufficiente il messaggino è accettabile SKYPE ..

Tra di noi ci deve essere empatia.

Il percorso lo facciamo insieme e il mio scopo non è MAI quello d’imporre bensì di aiutarti a riconoscerti in una seconda pelle!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Silvia: quando i ruoli ci stanno stretti, è ora di cambiare

I cambiamenti vanno programmati

Silvia prima di essere una cliente è un’amica. Ci conosciamo da anni e, come spesso accade, le sue visite in negozio sono un’occasione per aggiornarci su ciò che ci è successo o abbiamo fatto, due battute e quattro risate e, se siamo sole, qualche confidenza bisbigliata prima che la porta si apra ed entri una nuova cliente. Così quando, in una fredda mattina di gennaio, davanti ad un caffè, mi ha detto: “A maggio sarò una modella!”, ho pensato fosse una battuta. Mi sono sfuggite la determinazione e la sicurezza con cui aveva pronunciato quelle parole. Abbiamo continuato a ridere lamentandoci dei bagordi natalizi e dei chili di troppo, versando lacrime da coccodrillo su ogni fetta di panettone, doppiando il nostro giro vita neanche fossimo a una gara di biglie. Invece con il passare delle settimane sono stata testimone di una vera e propria trasformazione..

Quando il nostro ruolo cambia la percezione che abbiamo di noi stesse

L’avevo sottovalutata. Mi sono spesso chiesta quanto i ruoli che ciascuna di noi ricopre nella vita, riescano nel tempo a cambiare la percezione che abbiamo di noi stesse… (se ve lo state chiedendo non è un caso che io stia parlando al femminile). Tanti ruoli simultaneamente: quello che abbiamo sul lavoro e poi quello che abbiamo a casa, con le amiche e con i famigliari, siamo ballerine ma anche centravanti. Eppure tra tutti ce n’è sempre uno che, per tanti motivi, prende il sopravvento arrivando a cambiare anche la percezione che abbiamo di noi stesse. Silvia è una maestra e si dedica con impegno al suo lavoro, ha a che fare con i bambini tutti i giorni, tutto il giorno. Deve essere sempre vigile ed attenta agli altri… più che a sé stessa. Si destreggia tra pennarelli, urla, giochi, compiti da assegnare, i banchi di scuola e i tavoli della mensa. Come può essere che questo non condizioni il suo modo di percepirsi e di vestirsi? Ho ripensato alle parole di Silvia come ad una specie di grido di guerra e un po’ me la sono proprio immaginata alla “bellicosa” riconquista della sua identità tra spruzzi di inchiostro, matite colorate e maccheroni al ragù.

Tutte sappiamo quanta fatica e costanza ci vogliono per perdere peso e per mantenere intatta la propria determinazione col passare dei giorni, delle settimane e dei mesi e… a volte anche delle ore! Ciascuna di noi sa che non c’è guerra più logorante di quella che combattiamo contro la bilancia. Silvia è stata un vero marines! Nel corso di questi mesi ha dovuto gestire il suo corpo in continua trasformazione per la perdita di peso ed abituarsi ad un nuovo stile di vita. E’ stato elettrizzante! Io e la nutrizionista Valentina Leva abbiamo lavorato in sinergia per supportarla in questo percorso cercando di fare del nostro meglio per motivarla.

Ottimizziamo acquisti ed interventi in vista dell’obbiettivo finale

Per me è stata una vera sfida. Il primo obbiettivo è stato quello di ottimizzare gli acquisti e gli interventi in previsione del risultato finale. Questo ha significato anche programmare. Innanzi tutto mi sono occupata del suo armadio. Nonostante il periodo di saldi (gennaio/aprile) inducesse a lasciarsi andare ad acquisti importanti e sicuramente, nell’immediato, gratificanti, in questa prima fase le ho consigliato di puntare sugli accessori. Sciarpe, foulards, spille, collane, calzature (bandite le cinture che mettono ansia!) si sarebbero inseriti bene nel suo armadio già ben fornito, avrebbero soddisfatto la sua voglia di shopping e, soprattutto, non avrebbero inciso eccessivamente sul portafoglio. Gli acquisti più importanti avrebbero dovuto attendere la fine del suo percorso di dimagrimento e soprattutto fino a quando non avessimo definito insieme lo stile della “nuova” Silvia.

Voglia di eleganza e femminilità

Con il trascorrere delle settimane, di chiacchierata in chiacchierata, l’ho vista cambiare. Non solo il suo fisico si asciugava perdendo quei fastidiosi chili di troppo, ma la sua consapevolezza di sé diventava sempre più chiara e definita. Se il suo stile fino a questo momento, era stato potrei dire “Bohemienne” con una predilezione per i colori vivaci, le stampe floreali, i mille braccialetti e collane, magari abbinati a short, scarpe e sandali sportivi, ora c’era un’esigenza nuova.

Una voglia di “pulizia”, di eleganza, di femminilità, il desiderio di fare suo uno stile più classico. Il mio lavoro è stato quello di assecondare questa esigenza e darle “voce” nel pieno rispetto della personalità di Silvia. La “nuova” Silvia non doveva essere una Silvia “diversa” ma valorizzata. Il risultato è stato strabiliante, eppure, dentro di sé, quella mattina di gennaio, lei già lo sapeva e da brava maestra aveva programmato tutto!

 

Eccola dunque elegante e raffinata con un abito (draped dress) che modella ed evidenzia il suo punto vita abbinato con il color cuoio, borsa a mano e decolletè (open toe)

VOLERSI BENE PER PRESENTARSI AL MEGLIO Corso di Personal Style

VOLERSI BENE PER PRESENTARSI AL MEGLIO

Finalmente anche a Mede il CORSO di PERSONAL STYLE!

Ho aspettato tanto questa data (10 APRILE 2016) quasi quanto Natale!

La vera sorpresa come sempre sono state  le partecipanti!

Donne che mi lasciano  un ricordo e un’ impronta indelebile.

Donne a cui devo molto.

Ma noi siamo così : desiderose d’imparare per dare SE POSSIBILE sempre di più!

Ogni corso ne è una CONFERMA.

Curiose e attente   il gruppo di Domenica 10 APRILE ha superato tutte le mie più alte aspettative.

Gli argomenti trattati: FISICITA’,  STILE, TEORIA DEL COLORE sono stati affrontati con intensa partecipazione. Le spontanee interazione nate  dal profondo interesse suscitato dimostrano quando ci sia necessità di chiarimenti e risposte precise.

Il corso  ricco di nozioni è la base da cui partire  per imparare a valorizzarsi e comunicare il meglio di noi stesse nei rapporti professionali di amicizia e sentimentali.

Volersi bene per presentarsi al meglio sono le parole chiave per essere le protagoniste e  fare della nostra vita il film più bello che abbiamo mai visto.

Parlare di fisicità vuol dire mettersi in gioco affrontando le criticità con consapevolezza .

IMG_8417IMG_8428IMG_8416IMG_8411IMG_8410

IMG_8438

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccoli accorgimenti fanno grandi differenze

IMG_8406

IMG_8437

 

 

 

 

 

 

!

I colori sono nostri migliori alleati

IMG_8460

 

 

 

 

 

Adesso avete tutto ciò che vi occorre per iniziare un NUOVO percorso!

In bocca al lupo ragazze!

VIVA L’ITALIA

Oggi più che mai vorrei gridarlo!

Nella notte infatti sono stati assegnati  gli Oscar, e per la 4 volta l’ITALIANISSIMA  Milena Canonero  rappresentante dell’Italia, si è aggiudicata l’ ambita statuetta come miglior costumista del   pluri  premiato film Gran Budapest  Hotel.

Italiana, esattamente di Torino , ha studiato a Genova per poi trasfersirsi a Londra….amica di Kubrick…etc etc…. tutte notizie che in questi giorni leggeremo su migliaia di rotocalchi.

Beh amiche mie, io vorrei andare oltre ..

Guardate le sue fotografie …(private pochissime se non addirittirura nessuna) delle premiazioni   Oscar negli anni 1975- 1982- 2007.

Già nel 1975 premiata per il film Barry Lyndon era ben evidente il suo stile, giacca e pantaloni morbidi. Sofisticata ed elegante unico cenno “TRASGRESSIVO ” il colore non colore  Bianco. Capello liscio , make up naturale.

Nel 1982  Milena Canonero è  fedele al suo stile sobrio (niente lustrini e paillettes) ed elegante,  rafforzato dal colore nero che non abbandonera’ neanche nella serata del 22 febbraio 2015

Vorrei provare ad andare oltre:

Questo  stile denota sì semplicità ma anche praticità.

L’ esigenza di essere coerente. Esigenza che agli esordi poteva essere necessità di autorevolezza, e che nel tempo è diventata divisa!

Sapendo  così poco di lei mi piace immaginarla, poco incline alle serate di gala quasi allergica, come se l’ abito per queste occasioni non fosse la priorità nella lista delle cose da fare. Queste scelte forse anche pò scontate , mi fanno notare che probabilmente Milena Canonero  pensa più a chi ha vicino che a se stessa. Ecco direi che il suo stile sobrio ed elegante nasconde un animo altruista, .I pochi vezzi che si concede nascondono un’ insaziabile curiosità che lascia poco tempo a tutto il resto.

Ecco si mi piace immaginarla nella sua camera davanti all’ armadio aperto che dice : Uffa ma domani sera Cosa mi metto???

Ovviamente  è solo un gioco…. però  chissà cosa ne direbbbe di queste poche righe!

Screenshot_2015-02-23-09-21-26

Screenshot_2015-02-23-09-25-23