UN’ENORME DIFFERENZA

La passione è il vero motore del mio lavoro: per costruirlo cercarlo mantenerlo.

Amo il mio lavoro e non lo cambierei con niente altro al mondo.

Produrre passione non annulla fatica stress ma rende tutto questo più sopportabile.

Anche dopo aver ottenuto, dopo tanti sacrifici, un bel lavoro, non è di certo il momento di adagiarsi: la formazione continua e l’aggiornamento devono essere delle costanti.

Ho sempre messo davanti a tutto l’importanza di una professione appagante.

Quando mi sono accorta che essere affamata di moda e che aggiornarmi da sola sulle tendenze non era più sufficiente ad offrire quel servizio inteso come valore aggiunto, ho deciso che era arrivato il momento di investire molto in formazione.

Oggi sono felicissima di avere intrapreso questo percorso formativo, aver frequentato l’ACCADEMIA di STILE di CARLA GOZZI  i suoi corsi, essermi formata da Lei come CONSULENTE D’IMMAGINE e DOCENTE FORMATIVO per il settore STILE e BELLEZZA è la strada giusta per anticipare ed esaudire i desideri dei miei clienti ed ho capito che è importante investire in formazione lavorativa, perché il mondo cambia e possedere gli strumenti adeguati fa

una enorme differenza.

 

 

SI PUO’ IMPARARE AD ESSERE VINCENTI?

Si può imparare ad essere vincenti?

Esistono delle strategie che ci aiutano nelle difficoltà quotidiane di lavoro, nella gestione delle amicizie e delle relazioni famigliari?.

Sono sempre più convinta che per poter essere vincenti e  per essere di aiuto agli altri è importante prima di tutto una buona dose di SANO EGOISMO .

Prima di tutto dobbiamo amarci ed aiutarci a stare bene.

Solo in buone ( puro EGOISMO sarebbe perfette) condizioni psico-fisiche siamo di aiuto anche a quelli che per varie ragioni si relazionano con noi.

Essere vincenti  sul lavoro nelle amicizie  in famiglia, qualunque sia la nostra scelta di vita, fa soprattutto bene ANCHE al nostro IO. Ogni piccolo /grande traguardo raggiunto è un tassello in più che rafforza la nostra AUTOSTIMA.

Da dove si parte?

Dalla prima cosa che si vede: L’IMMAGINE

Per esempio se stiamo cercando lavoro e siamo dei creativi ci rivolgeremo a delle aziende che fanno della creatività il loro punto di forza e di conseguenza al colloquio come dovremmo presentarci per partire con il piede giusto?

OSSERVIAMO LA FOTOGRAFIA

Serie tv - Sex and the City. Foto di scena. Nella foto, Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Cynthia Nixon, Kristin Davis.

a parità di competenze :

A chi di loro affidereste l’ufficio legale della vostra azienda?

A quale la responsabilità dell’immagine da comunicare?

La contabilità?

Le pubbliche relazioni?

Sono sicura che già avete le risposte. ..

Carrie e la contabilità sono due mondi distanti… e Miranda….. potremmo mai immaginarla come una creativa? Non credo proprio.

CONCLUSIONE:

L’ immagine al primo impatto  influenza  circa  l’80% .

Quindi attenzione all’abbigliamento che adottiamo per la destinazione d’uso della nostra MISSION.

SIAMO CIO’ CHE GLI ALTRI VEDONO.

Nel mio lavoro mi capita sempre più spesso di risolvere dubbi di questo genere.

Ultimamente ho seguito con vero piacere l’evoluzione di Francesca Allegri.

La prima volta Francesca doveva comunicare la sua arte attraverso l’energia dei suoi coloratissimi quadri.

L’occasione era l’inaugurazione della sua Galleria.

GALLERIA ALLEGRI

Ho consigliato a Francesca un’abbigliamento focalizzato su due colori il rosso e il nero.

Questo per esprimere attraverso due colori “forti”  la forza di questo cambio di direzione nella sua vita professionale.

La gonna in seta con fiori stilizzati giapponesi, lunga oltre il ginocchio con un drappeggio laterale, era il raccordo perfetto tra gli anfibi glitterati ( comodi e femminili) e l’austero dolcevita e la giacca in pelle nera.

Come rafforzativo dell’insieme una splendida collana di pietre dure ROSSE e NERE.

Infine il make up finalizzato a  far risaltare i suoi profondi occhi neri.

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Seconda occasione d’uso :

Francesca è stata invitata dal console onorario dell’Oman alla festa nazionale del Kuwait all’Hotel Principe di Savoia di Milano e all’evento erano presenti Pisapia, Moratti e molti rappresentanti del corpo diplomatico internazionale.

In questo caso la nostra Mission era rispettare il DRESS CODE (d’obbligo in queste circostanze) ma non a discapito dello stile.

Francesca Oman

 

 

 

 

 

Ecco la soluzione:

Abito sobrio non scollato, non corto, non aderente, realizzato con un tessuto corposo e importante. Scarpe dalla punta chiusa. Unico vezzo la minibag in pelle oro e la collana per dare luce al viso.

In conclusione :

Possiamo essere a nostro agio in ogni occasione e in ogni luogo con l ‘OUTFIT adatto.