QUANDO LE DONNE COLLABORANO…

E’ questo che succede quasi sempre tra donne… nascono amicizie e crescono nuove idee

Qualche settimana fa ero stata invitata da Michela Delton a Castelnuovo Scrivia nel suo salone di bellezza per parlare alle sue clienti di fisicità, analisi del colore, errori di stile. La proposta era accattivante e con Michela ci siamo subito intese. E’ questo che succede quasi sempre tra donne, ci si parla, ci si intende, si organizza, si collabora. Da queste collaborazioni scaturisce sempre qualcosa di bello, altre donne si lasciano coinvolgere, tanta energia positiva, voglia di fare, di confrontarsi, si seminano sorrisi, nascono amicizie, crescono nuove idee e altri progetti. E’ questo che succede quasi sempre tra donne… e quando sentite parlare di “rivalità”, fateci caso, è quasi sempre un uomo a farlo… Quando le donne collaborano troveranno sempre un modo per realizzare i propri progetti piccoli o grandi che siano… è quello che ho sempre pensato ed è così che mi piace lavorare.

Mai lasciare le chiacchiere a metà

Michela è stata una “padrona di casa” perfetta, ha saputo coinvolgere amiche e clienti e io mi sono trovata a parlare ad un pubblico attento e curioso di analisi del colore e delle forme, dubbi e incertezze, voglia di capire e di mettersi in gioco e poi il rammarico, arrivate a sera, di lasciare tante domande sospese e qualche chiacchiera a metà… Mai lasciare chiacchiere a metà! Con alcune di loro mi sono già risentita e  non vedo l’ora di continuare il discorso così come ho potuto fare con Michela.

Colori, forme, stile, consapevolezza, personalità… tutti argomenti con i quali Michela ha a che fare ogni giorno solo che la sua attenzione è sempre concentrata sulle amiche e le clienti che si rivolgono a lei. Il nostro incontro è stata un’occasione per spostare l’attenzione su di sé e per “guardarsi” con occhi diversi. Avendo entrambe attività molto impegnative e pressoché gli stessi orari, siamo sempre rimaste in contatto tramite Whatsap. In questo modo lei ha potuto tenermi aggiornata sui cambiamenti che stava facendo. Innanzitutto i capelli: insieme avevamo stabilito che il suo sottotono era freddo e che quindi il suo colore andava “raffreddato” scurendo ed eliminando le tonalità “aranciate” e… chi meglio di lei avrebbe potuto trovare il giusto equilibrio?!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Michela: donna “diamante”

 

Dopo questo primo passo ci siamo concentrate sulla fisicità. Mi ha inviato delle foto di se stessa in leggins e maglietta. Michela appartiene alla tipologia delle donne “diamante”: ha delle belle spalle, un bel seno, la parte superiore del corpo minuta, la vita stretta, l’addome piatto. Il suo punto debole sono i fianchi arrotondati e le gambe che, anche per il lavoro che fa, tendono ad essere gonfie. Come spesso succede, la sua attenzione si focalizza su quelli che lei vede come difetti e per camuffarli tende a coprirsi: predilige i pantaloni ai quali abbina maglie abbondanti e cardigan larghi e lunghi. Così facendo però non mette in risalto quelli che sono i suoi punti di forza e tende a “sparire” nei capi che indossa. Le consiglio di riconsiderare il suo guardaroba dando invece la priorità a maglie e camicie small che sottolineino il suo punto vita e che valorizzino di più la parte superiore del corpo. Capisce al volo, prova e mi invia le immagini, adesso siamo sulla stessa lunghezza d’onda, non ci resta che fissare un appuntamento!

 

 

 

Non vedo l’ora di farle cambiare idea…

Quando lunedì mattina, arriva in negozio, abbiamo davanti a noi un’intera mattinata. Michela adora i pantaloni ma… non vedo l’ora di farle cambiare idea! Le propongo tre abiti lunghi, nel suo guardaroba questo è un capo che manca eppure è proprio quello che la valorizza di più. Le spalle in evidenza riproporzionano i fianchi, il punto di vita stretto va assolutamente sottolineato, i fianchi e le gambe si armonizzano con il resto… gli accessori danno il tocco finale! E’ bellissima e molto molto femminile!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adesso che abbiamo stabilito qual è il capo su cui puntare… ritorniamo ai pantaloni. Quali scegliere? Nel caso di Michela pantaloni stretti in vita, aderenti sui fianchi ma con linee morbide, bandito l’effetto strech! Tessuti naturali e perché no? Pur prediligendo lei toni neutri, osiamo e aggiungiamo un tocco di colore! Ai pantaloni abbiniamo capi morbidi ma che accompagnino le sue forme, assolutamente bandite le taglie over. Scopriamo le spalle e le braccia che danno maggior equilibrio all’insieme…. Non ci resta che riguardare insieme le primissime foto che mi aveva mandate e sorridere soddisfatte per il risultato ottenuto… Quando le chiacchiere sono finite, è lo specchio che inizia a parlare…

 

 

 

 

 

 

 

San Valentino a chi?

Meno tre giorni a San Valentino!

Meno tre giorni San Valentino e almeno due che mi sforzo di pensare a cosa scrivere. Mi sono fatta anche due passi in Google tanto per capire, ed è venuto fuori che questo San Valentino, prima di morire da martire e diventare santo, era fondamentalmente uno che non si faceva gli affari suoi. Pare che tutta questa storia della festa dell’amore, rose comprese, venga proprio da lui. Un giorno mentre passeggiava, vide due giovani, lui pagano e lei cristiana, che bisticciavano e lui, siamo nel 190 e qualcosa avanti Cristo (tanto per sottolineare che, a scanso di equivoci, a quel tempo la De Filippi manco era nata e già qualcuno lavorava per lei), lui, dicevo, pensò bene di metterci becco. Prese una rosa, fece un bel discorso e i due, riconciliati, di lì a poco gli chiesero di officiare il loro matrimonio. Ora noi non sappiamo che cosa accadde dopo, se si amarono davvero e vissero felici e contenti, se lei tradì o se lo fece lui, se lui la picchiò e lei lo avvelenò, tutto questo è irrilevante. Tanto, però bastò affinché da allora fino ad oggi, circa milleottocentoepassa anni mal contati, ci appioppassero questa festa. Alzi la mano chi di voi non ha mai nella sua vita pensato, almeno per una volta: “Ma che caspita di festa è questa?” Ecco, appunto, è la sua.

Generalmente machecaspitaeccetera lo si pensa quando si arriva al 13 e ci si scopre single ma anche quando si arriva al 14 sera aspettandosi un anello di brillanti e si torna a casa con l’ennesima scatola di cioccolatini/mazzo di rose. E lo si pensa quando si è convinti di cavarsela con la suddetta scatola di cioccolatini/mazzo di rose e all’improvviso ci sorge il dubbio che la pubblicità del trilogy/vacanza alle Maldive scivolata chissà come nella tasca della nostra giacca, non fosse proprio scivolata e nemmeno chissà come.

Checavolomenefregaame…

Se sei donna, per quanto tu pensi che si tratti di una stupida festa commerciale e checavolomenefregaame, tutto questo fiorire di cuori persino in farmacia mentre acchiappi una scatola di moment, non ti lascia indifferente. Gli ultimi sei minuti di “Colazione da Tiffany” fanno il resto.

Ora, la “vera” notizia di questa settimana la leggo su Vanityfair ed è che arrivare single al 14 di febbraio non è affatto una tragedia, anzi! Amare se stesse e prendersi cura di sé pare infatti che sia “the new black”. E dopo questa affermazione siamo tutte più sollevate!

Scherzi a parte, anche in negozio la settimana prima di San Valentino è un fermento di chiacchiere più o meno scherzose sull’argomento. Per capirci si parte con un tantoamenoninteressa e si finisce con un paio di decollette dorate da indossare per l’occasione!

Alla fine donne siamo e anche dopo i cinquanta la speranza di una serata romantica ci solletica non fosse altro che per cogliere l’occasione di gratificarci con un bellissimo abito rosso fuoco. D’altronde, ad una certa, di strada ne abbiamo fatta, e a furia di aspettare brillanti e ricevere cioccolatini, di vedere lucciole e di pensare lanterne, sappiamo da noi quello che vogliamo.

Di chiacchiera in chiacchiera…

Così di chiacchiera in chiacchiera, alla fine ogni donna il suo San Valentino lo festeggia sempre, a modo suo, ma festeggiare lo festeggia. Quella appena fidanzata che le lanterne le vede ancora e che nonimportacosa, che con un paio di jeans e una maglietta strassettosa “è perfetta anche la pizza…. ma al lume di candela”. O quella che “Vacanze romane” è il suo film preferito e con un’elegante gonna plissettata e una maglia dal disegno raffinato è pronta per un week end a Piazza di Spagna vespa compresa. C’è poi l’amica che tantosièdimenticato che infila la cintura gioiello perché non si sa mai. E quella chestaseralostendo che opta per un completo a righe elegante e seducente. E c’è anche lei quella che tantomihagiàdettocheilregalononmelofa che bell’apposta al regalo ci pensa da sola ed esce con una borsetta leopardata e più di un’idea su come andrà a finire la serata.

Siamo donne e alla fine chissà, se San Valentino fosse stato meno ficcanaso, una festa dell’amore ce la saremmo comunque inventata… non fosse che per arrivare al 15 e farci quattro risate.

AD OGNI DONNA LA SUA BORSA

Ad ogni donna la sua borsa: TO EACH WOMAN HER BAG.

Si ma quale borsa!

E’ un dato di fatto che noi donne abbiamo più borse che anima (hihihihih!!), è un dato di fatto che ne vorremmo sempre di nuove perchè ci manca sempre  quella giusta, è un dato di fatto che le comperiamo ma che amiamo anche farcele regalare, è un dato di fatto che NON POSSIAMO FARNE A MENO.

LE AMIAMO SONO IL NOSTRO ALTER EGO

Qualcuno sostiene che un uomo attento possa  capire una donna dalla sua borsa.

Partendo dal presupposto che di uomini attenti ce ne sono pochi, io sinceramente non sarei molto lusingata se la sua attenzione fosse indirizzata alla mia borsa piuttosto che alle mie gambe (per esempio) o al mio profumo…trovo anche riduttivo l’idea di poter capire una donna solo da un suo accessorio

magari fosse così semplice

ma mi piace l’idea di poter giocare e quindi direi che :

DONNA CLASSICA = BORSA A MANO   RIGIDA COLOR CUOIO O NERA

DONNA GLAM         = MINI BAG GLITTERATA

DONNA ROCK           =BORSA A TRACOLLA  MORBIDA NERA BORCHIATA

Ma noi che donne siamo???? GLAM  CLASSICA ROCK???????

E’ impossibile CODIFICARCI

In una donna ci sono più donne e quindi più borse OVVIO!!!

La vostra preferita qual è?

Fatemelo sapere sono curiosa!!!

 

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