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Abbinamento arancione: quali tonalità scegliere

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Abbinamento arancione: quali tonalità scegliere

L’arancione rappresenta un colore che entra a pieno titolo nelle ultime tendenze della moda. A differenza di quanto possano pensare molti, questo colore non è affatto così “impegnativo”. Può trovare spazio facilmente in ogni armadio, specialmente se l’abbinamento arancione viene fatto nel modo corretto. Alcuni ritengono che sia difficile portare un vestito arancione, essendo una tinta piuttosto particolare. Eppure questa tonalità si conferma come calda e sensuale: ad esempio è un colore adatto anche ad un capo di abbigliamento come il cappotto. Ma come fare a rendere armonico l’abbinamento arancione con altri colori?

Ecco qualche consiglio per scegliere i le giuste tonalità.

L’abbinamento arancione: i colori che preferisco

È vero che con l’arancione non si possono utilizzare mezzi termini: o ci piace completamente, oppure non riusciamo proprio a vedercelo addosso. Eppure, essendo un colore particolarmente di tendenza, dovremmo imparare ad abbinarlo.

Partiamo dall’arancione accostato all’azzurro. In questo caso è meglio scegliere un azzurro tonalità cenere. In questo modo una donna comunica sicurezza con discrezione. L’abbinamento arancione – azzurro è ideale per sentirsi sempre a proprio agio. Naturalmente il resto può essere caratterizzato a proprio piacimento.

Con l’abbinamento arancione-azzurro io amo particolarmente il tronchetto bianco con il tacco oro, in pieno stile Seventies.

Un look formale lo otteniamo smorzando leggermente l’effetto della cromia vivace dell’arancione, abbinando il grigio.

L’abbinamento arancione + marrone, invece, rappresenta un grande classico della moda. Se non si amano i toni particolarmente tradizionali, introduciamo un accessorio a contrasto, per fare tendenza.

Molto bello è anche l’abbinamento arancione e blu. Si tratta di due colori complementari, capaci di creare dinamismo ed energia. Un look indicatissimo anche per le giornate invernali è il pullover in cachemire abbinato al pantalone in velluto in blu e arancio.

Infine, fra gli altri abbinamenti possibili, abbiamo l’arancione in combinazione con il nero. In questo caso meglio rompere un po’ la monotonia con borse a tracolla o con maglioni a righe multicolor, che mettono in campo la fantasia.

E se l’abbinamento arancione non ci piace?

Non a tutti però piace l’arancione. Il trucco, a questo punto, potrebbe essere cercare di limitare la sua sfera d’influenza, confinandolo a piccoli accessori in grado di fare la differenza. Per esempio in questo senso è utile scegliere dei guanti, la cintura o una sciarpa proprio in tinta arancio.
Per la sciarpa in particolare, attente alla nuance di arancione, perché si tratta di un accessorio vicino al viso.

Abbinamento arancione ed Armocromia

Quindi per le “donne estate” è consigliato un arancio polveroso, per le “donne inverno” l’arancio consigliato è scuro e saturo. Per le “donne primavera” l’arancio è brillante, per le “donne autunno” l’arancio è denso e soft.

In ogni caso l’abbinamento arancione è sempre in grado di portare un tocco di vitalità in più che certo non dispiace. È decisamente sbagliato pensare che non ci siano combinazioni che vadano bene con questo colore.

Abbinamento arancione e moda

Non a caso le più grandi marche di moda hanno inserito dei capi in arancione per le nuove collezioni, per contribuire a costruire look sia formali che modi di vestire più easy. L’arancione si adatta a tutte le occasioni e ricorrenze, provate quindi l’abbinamento arancione con i colori che si adattano meglio alla tua pelle e alla tua figura.

Per essere in armonia con il tuo stile e la tua personalità.

Leggi anche l’articolo: L’armadio dopo i 40 e…dintorni.

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Vi presento CHIARA

Una nuova vita e la voglia di “ritrovarsi”

Mede è una cittadina piccola, ci si conosce un po’ tutti, magari ci si perde di vista ma, all’occorrenza c’è sempre un ricordo da ripescare. In fondo siamo tutti figli o nipoti del tale o della tale che abitava al secondo piano della casa in fondo alla strada, che aveva un nonno o un fratello che lavorava con lo zio del cugino… Insomma alla fine ci si scopre un po’ tutti “parenti” anche perché, se cerchiamo bene, un’occasione in cui ci siamo incrociati lungo gli anni o le vie la troviamo di sicuro.

Anche con Chiara è successo così. La ricordavo da piccola, una bimbetta dai corti capelli scuri, gli occhi vivaci e la manina stretta in quella della sua mamma. Veniva da noi in negozio quando ancora al CA.RI vendevamo solo borse e calzature. Già allora aveva un bel caratterino, sapeva cosa voleva e se un paio di scarpe non le piacevano non c’era verso di farle cambiare idea. Quella che ho visto entrare in negozio è una giovane donna, moglie e mamma dolcissima di un bel bambino, Sebastiano. La stessa determinazione, gli stessi occhi grandi. Ci siamo ritrovate a parlare del tempo passato, tanti piccoli ricordi da allineare e rispolverare. Mi racconta della sua vita, di come sia cambiata, l’avevo lasciata figlia e la ritrovo sposata e madre, le gioie grandi, le giornate piene. L’attenzione sempre vigile e rivolta al suo bimbo. Una casa, il lavoro…. il desiderio di “ritrovarsi”.

Quando nasce un bambino…

Capisco come si sente. Mi ricordo. Quando ti dicono che con la nascita di un bambino la tua vita cambierà, pensi: e certo, che scoperta ma alla fine basta prepararsi, ci si organizza, qualche bel manuale di quelli che di stelline gialle ne hanno cinque, che ti insegnano a fasciare il bimbo stretto per farlo smettere di piangere, l’allattamento assolutamente sì ma non facciamone un dramma, qualche tutorial sui massaggi indiani per farlo crescere felice, i no che aiutano a crescere e se non è felice di sentirseli dire ripartiamo dai massaggi…. insomma nessuno si aspetta che le cose siano facili ma quello che succede dopo, quando lui/lei arriva, a quello non si è mai abbastanza preparati. Niente è più lo stesso, non lo è il nostro corpo, il nostro modo di guardare, il nostro umore. Il nostro cervello evapora. Non dico che non sia bellissimo, lo è, ma di sicuro è un gran “casino”. Persino il tempo non è più quello… è più “corto”, non basta mai. Ma è anche dilatato…soprattutto di notte, quando ci si trova a contare le piastrelle della cucina con un pargolo urlante sulle ginocchia. Lo spazio non è più lui, un trilocale non è un trilocale, non dopo averci infilato dentro passeggino carrozzina fasciatoio seggiolone lettino box girello la bicicletta da cross… perché qualcuno che coi regali si porta avanti c’è sempre. In questo caos, in questo meraviglioso caos, noi si veleggia tra una poppata e l’altra, tra un cambio di pannolino e l’altro, una lavatrice, la spesa dimenticata, la cena raffazzonata. Ma ciò che più di tutto ci mortifica è accorgerci che qualcuno ha messo mano al nostro guardaroba, la nostra gemella magra, quella che il bambino non l’aveva ancora avuto, quella che aveva il tempo di depilarsi e di truccarsi, che adorava le scarpe con il tacco. Noi siamo altro: sempre di corsa, pantaloni e scarpe comode, t-shirt che si possono sbattere in lavatrice e chi si è visto si è visto. Mi ricordo. E’ la fase in cui ogni momento concesso a se stesse sembra sempre rubato a qualcun altro. Ci vuole tempo per riabituarsi.

Chiara è entrata con la voglia di “ritrovarsi”. La lascio scegliere, la osservo mentre passa in rassegna un paio di pantaloni dopo l’altro, una t-shirt dopo l’altra, aspetto. So che non è facile scegliere. Il desiderio di essere femminile e la sicurezza di sentirsi “comoda” e “a posto” con gli indumenti a cui si è abituata in questo ultimo periodo della sua vita. Aspetto, di nuovo t-shirt, di nuovo pantaloni…. Alla fine non resisto, la guardo e le dico: “Chiara, è ora che tu ti scordi dei pantaloni”. Lei mi guarda incuriosita. Le prendo i pantaloni dalle mani e l’accompagno davanti allo specchio. “Guardati”, le dico.

Ognuna di noi ha dei punti di forza che vanno valorizzati

E’ molto difficile “vedersi” in modo obbiettivo. Ognuna di noi ha dei punti di forza che non aspettano altro che di essere valorizzati e dei punti deboli che vanno camuffati. Spesso quando ci guardiamo allo specchio abbiamo un’idea in testa e quello che vediamo non ci piace perché non corrisponde. Dobbiamo imparare a osservarci e soprattutto dobbiamo imparare a piacerci. Chiara ha una fisicità a “clessidra”, molto molto femminile ma l’abbigliamento che lei adotta non la valorizza. Quello che lei indossa è una sorta di “divisa” con la quale si sente comoda e a “posto”, pronta ad affrontare le sue giornate, piene e  faticose. A me piacerebbe che lei quelle stesse giornate le affrontasse con il sorriso sulle labbra e con una nuova consapevolezza… La sprono, le faccio notare le spalle dritte, il bel seno, le braccia tornite e il punto vita molto evidente. I fianchi sono in linea con le spalle, le gambe sono piene e ben delineate, il baricentro alto e sporgente. “Fidati!” le dico. Scegliamo insieme una serie di abiti in cotone, freschi e femminili… comodi. La esorto a provarli. Le stanno d’incanto ed è lei la prima a notarlo.

 

 

 

 

Selezione cromatica: l’importanza dei colori “amici”

Ora, le spiego, selezioniamo i colori, possiamo ancora migliorare. Le propongo di fare un’analisi cromatica. Si è rilassata, stiamo giocando… Il suo sottotono è freddo. Appartiene alla categoria delle donne Estate. Le spiego che i colori che le si addicono sono tenui, chiari e freddi. Questo ci aiuta a selezionare gli abiti ma ci fornisce anche le giuste indicazioni per affrontare il make up. Rosa e lilla pastello per ombretto, blush e rossetto. Turchese per gli orecchini.

   

 

La luce negli occhi è tutta sua, quella luce unica e magica che solo le neo mamme possiedono.