Questo abito è per la festa!

Una volta si diceva : Questo abito è per la festa!

I tempi non sono cambiati così tanto…. (su alcune cose) :), o meglio sono cambiate le modalità ma non i concetti!

Un’  indagine ha rilevato che la maggior parte delle persone durante il week end adotta un abbigliamento diverso da quello adottato durante la settimana.

Le ragioni sono facilmente intuibili.

La principale è che al lavoro ricopriamo dei ruoli e abbiamo delle responsabilità diverse da quelle che ci derivano dal mondo del privato.

In alcuni casi la sfera lavorativa é talmente lontana (come stile ed esigenze) dalla sfera personale che siamo costrette ad adottare DUE ARMADI.

L’altro giorno parlando con una mia cliente sono venuta a conoscenza che una delle regole non scritte tra i professionisti di Milano è indossare il jeans il venerdì pomeriggio.

Mi fanno riflettere queste notizie  perchè è fuor di dubbio che  gli uomini comunicano anche attraverso l’abbigliamento emozioni e stati d’animo.

Non avrebbe lo stesso significato indossare il jeans il lunedì mattina.

Infatti associo il jeans /venerdi come preludio ad un week end di libertà spensierato e lontano dalle scartoffie.

Associo il jeans /lunedì come ad un rientro affrettato ad un risveglio all’ultimo  minuto ad un professionista assonnato e distratto per tutta la giornata.

Esagerata???

L’abito non mente!  Queste parole concise, che ho rubato non ricordo più  dove,  sono esplicative di un concetto che troppo spesso viene sottovalutato.

Molte sono le amiche /clienti che si sono viste “bagnar il naso” da colleghe meno competenti o meno preparate solo perchè l’abbigliamento giusto comunicava le capacità adeguate ad un avanzamento.

L’importante è crederci.

Per raggiungere obiettivi  ambiziosi non bastano (purtroppo) la Laurea  e i Master se siete sempre vestite come delle segretarie o l’amica della porta accanto.

E’ una realtà ( giusta o sbagliata non decido io ) di cui bisogna prendere  atto  e affrontare.

In ogni caso l’abbigliamento deve essere ADEGUATO al luogo di lavoro.

L’ambiente detta le REGOLE  e seguendo questa logica ho scattato per Voi alcune fotografie per proporvi un gioco.

La modella è sempre la stessa.

Osservate le fotografie …. provate a fantasticare sul tipo di lavoro che potrebbe fare a seconda dell’abbigliamento indossato.

Vi stupirete delle vostre risposte!

P.S.:

Piacerebbe sapere anche a me cosa ne pensate!

 

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SI PUO’ IMPARARE AD ESSERE VINCENTI?

Si può imparare ad essere vincenti?

Esistono delle strategie che ci aiutano nelle difficoltà quotidiane di lavoro, nella gestione delle amicizie e delle relazioni famigliari?.

Sono sempre più convinta che per poter essere vincenti e  per essere di aiuto agli altri è importante prima di tutto una buona dose di SANO EGOISMO .

Prima di tutto dobbiamo amarci ed aiutarci a stare bene.

Solo in buone ( puro EGOISMO sarebbe perfette) condizioni psico-fisiche siamo di aiuto anche a quelli che per varie ragioni si relazionano con noi.

Essere vincenti  sul lavoro nelle amicizie  in famiglia, qualunque sia la nostra scelta di vita, fa soprattutto bene ANCHE al nostro IO. Ogni piccolo /grande traguardo raggiunto è un tassello in più che rafforza la nostra AUTOSTIMA.

Da dove si parte?

Dalla prima cosa che si vede: L’IMMAGINE

Per esempio se stiamo cercando lavoro e siamo dei creativi ci rivolgeremo a delle aziende che fanno della creatività il loro punto di forza e di conseguenza al colloquio come dovremmo presentarci per partire con il piede giusto?

OSSERVIAMO LA FOTOGRAFIA

Serie tv - Sex and the City. Foto di scena. Nella foto, Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Cynthia Nixon, Kristin Davis.

a parità di competenze :

A chi di loro affidereste l’ufficio legale della vostra azienda?

A quale la responsabilità dell’immagine da comunicare?

La contabilità?

Le pubbliche relazioni?

Sono sicura che già avete le risposte. ..

Carrie e la contabilità sono due mondi distanti… e Miranda….. potremmo mai immaginarla come una creativa? Non credo proprio.

CONCLUSIONE:

L’ immagine al primo impatto  influenza  circa  l’80% .

Quindi attenzione all’abbigliamento che adottiamo per la destinazione d’uso della nostra MISSION.

SIAMO CIO’ CHE GLI ALTRI VEDONO.

Nel mio lavoro mi capita sempre più spesso di risolvere dubbi di questo genere.

Ultimamente ho seguito con vero piacere l’evoluzione di Francesca Allegri.

La prima volta Francesca doveva comunicare la sua arte attraverso l’energia dei suoi coloratissimi quadri.

L’occasione era l’inaugurazione della sua Galleria.

GALLERIA ALLEGRI

Ho consigliato a Francesca un’abbigliamento focalizzato su due colori il rosso e il nero.

Questo per esprimere attraverso due colori “forti”  la forza di questo cambio di direzione nella sua vita professionale.

La gonna in seta con fiori stilizzati giapponesi, lunga oltre il ginocchio con un drappeggio laterale, era il raccordo perfetto tra gli anfibi glitterati ( comodi e femminili) e l’austero dolcevita e la giacca in pelle nera.

Come rafforzativo dell’insieme una splendida collana di pietre dure ROSSE e NERE.

Infine il make up finalizzato a  far risaltare i suoi profondi occhi neri.

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Seconda occasione d’uso :

Francesca è stata invitata dal console onorario dell’Oman alla festa nazionale del Kuwait all’Hotel Principe di Savoia di Milano e all’evento erano presenti Pisapia, Moratti e molti rappresentanti del corpo diplomatico internazionale.

In questo caso la nostra Mission era rispettare il DRESS CODE (d’obbligo in queste circostanze) ma non a discapito dello stile.

Francesca Oman

 

 

 

 

 

Ecco la soluzione:

Abito sobrio non scollato, non corto, non aderente, realizzato con un tessuto corposo e importante. Scarpe dalla punta chiusa. Unico vezzo la minibag in pelle oro e la collana per dare luce al viso.

In conclusione :

Possiamo essere a nostro agio in ogni occasione e in ogni luogo con l ‘OUTFIT adatto.