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Abbinamento arancione: quali tonalità scegliere

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Abbinamento arancione: quali tonalità scegliere

L’arancione rappresenta un colore che entra a pieno titolo nelle ultime tendenze della moda. A differenza di quanto possano pensare molti, questo colore non è affatto così “impegnativo”. Può trovare spazio facilmente in ogni armadio, specialmente se l’abbinamento arancione viene fatto nel modo corretto. Alcuni ritengono che sia difficile portare un vestito arancione, essendo una tinta piuttosto particolare. Eppure questa tonalità si conferma come calda e sensuale: ad esempio è un colore adatto anche ad un capo di abbigliamento come il cappotto. Ma come fare a rendere armonico l’abbinamento arancione con altri colori?

Ecco qualche consiglio per scegliere i le giuste tonalità.

L’abbinamento arancione: i colori che preferisco

È vero che con l’arancione non si possono utilizzare mezzi termini: o ci piace completamente, oppure non riusciamo proprio a vedercelo addosso. Eppure, essendo un colore particolarmente di tendenza, dovremmo imparare ad abbinarlo.

Partiamo dall’arancione accostato all’azzurro. In questo caso è meglio scegliere un azzurro tonalità cenere. In questo modo una donna comunica sicurezza con discrezione. L’abbinamento arancione – azzurro è ideale per sentirsi sempre a proprio agio. Naturalmente il resto può essere caratterizzato a proprio piacimento.

Con l’abbinamento arancione-azzurro io amo particolarmente il tronchetto bianco con il tacco oro, in pieno stile Seventies.

Un look formale lo otteniamo smorzando leggermente l’effetto della cromia vivace dell’arancione, abbinando il grigio.

L’abbinamento arancione + marrone, invece, rappresenta un grande classico della moda. Se non si amano i toni particolarmente tradizionali, introduciamo un accessorio a contrasto, per fare tendenza.

Molto bello è anche l’abbinamento arancione e blu. Si tratta di due colori complementari, capaci di creare dinamismo ed energia. Un look indicatissimo anche per le giornate invernali è il pullover in cachemire abbinato al pantalone in velluto in blu e arancio.

Infine, fra gli altri abbinamenti possibili, abbiamo l’arancione in combinazione con il nero. In questo caso meglio rompere un po’ la monotonia con borse a tracolla o con maglioni a righe multicolor, che mettono in campo la fantasia.

E se l’abbinamento arancione non ci piace?

Non a tutti però piace l’arancione. Il trucco, a questo punto, potrebbe essere cercare di limitare la sua sfera d’influenza, confinandolo a piccoli accessori in grado di fare la differenza. Per esempio in questo senso è utile scegliere dei guanti, la cintura o una sciarpa proprio in tinta arancio.
Per la sciarpa in particolare, attente alla nuance di arancione, perché si tratta di un accessorio vicino al viso.

Abbinamento arancione ed Armocromia

Quindi per le “donne estate” è consigliato un arancio polveroso, per le “donne inverno” l’arancio consigliato è scuro e saturo. Per le “donne primavera” l’arancio è brillante, per le “donne autunno” l’arancio è denso e soft.

In ogni caso l’abbinamento arancione è sempre in grado di portare un tocco di vitalità in più che certo non dispiace. È decisamente sbagliato pensare che non ci siano combinazioni che vadano bene con questo colore.

Abbinamento arancione e moda

Non a caso le più grandi marche di moda hanno inserito dei capi in arancione per le nuove collezioni, per contribuire a costruire look sia formali che modi di vestire più easy. L’arancione si adatta a tutte le occasioni e ricorrenze, provate quindi l’abbinamento arancione con i colori che si adattano meglio alla tua pelle e alla tua figura.

Per essere in armonia con il tuo stile e la tua personalità.

Leggi anche l’articolo: L’armadio dopo i 40 e…dintorni.

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L’armadio dopo i 40 e…dintorni.

Quando avevo vent’anni, una donna di quaranta mi sembrava “vecchia”, adesso che i quaranta li ho passati da un bel pezzo posso dire di non essermi mai sentita meglio. E’ l’età in cui smettiamo di voler sembrare e “diventiamo”, l’età in cui prendiamo piena coscienza di chi siamo e di cosa vogliamo. Questo fatto da solo ci rende belle, anzi no, ci rende irresistibili. La consapevolezza è tutto, è ciò che ci permette di osare anche quando il nostro fisico ci presenta il conto, è ciò che ci fa sorridere e ci fa guardare a noi stesse con indulgenza ed ironia, ciò che ci rende uniche: noi con tutti i nostri difetti, le nostre notti insonni, i nostri mille perché, le nostre zampe di gallina, i cuscinetti nei posti sbagliati. Noi e il nostro bagaglio di errori e di progetti irrealizzati, di giornate di sole e di vita vissuta. Non so voi, ma io nei miei 40 che 40 non son più da un bel pezzo, ci sto da dio.

Come dovrebbe essere, secondo voi, l’armadio dopo gli anta? Vi svelo un segreto: l’unico limite del mio armadio sono le sue ante. Con un pizzico di buon senso e di buon gusto, l’armadio dopo i quaranta può essere variegato, divertente, elegante, stiloso, aggressivo o romantico esattamente come quello che avevamo vent’anni fa.

Sta a noi mixare gli stili e i capi con giudizio, tenendo conto del fisico più morbido e di qualche piccolo cedimento. La consapevolezza tanto faticosamente guadagnata, sarà la nostra guida e ci eviterà scivoloni di stile.

La prima regola alla quale attenersi è: less is more! Non c’è bisogno di eccedere o sottolineare: siamo perfette così come siamo!

Qualche altra indicazione?

In linea di massima:

NO AL TROPPO CLASSICO. Se questo è il tuo stile, riscoprilo e reinventalo. Prova ad abbinare qualche accessorio grintoso: osa una camicia di jeans o qualche pezzo in ecopelle.

NO AL TROPPO GIOVANE: l’effetto sarebbe troppo stridente, sii fiera dei tuoi anni! Lascia le T-shirt a tua figlia e alle sue amiche. Ti puoi permettere di meglio!

EVITA I TREND ECCESSIVI del momento o i look troppo aggressivi, non hai bisogno di dimostrare nulla, sii felice dei traguardi che hai raggiunto e della donna che sei diventata.

Vuoi mettere un abbinamento animalier con pantalone classico e magari un paio di decollettè?

NO ALLE LINEE A SACCHETTOEFFETTOSCIURAASSICURATO: usa le cinture!

ATTENZIONE ALLE GONNE MIDI plissé o a ruota: se ti piacciono fai attenzione ai tessuti e scegli velluti o tessuti metallici. Con la gonna midì e il tacco alto sarai fantastica soprattutto se l’abbinerai ad accessori di tendenza.

EVITA le scarpe con tacco medio (perché ti devi mortificare se puoi permettere un tacco dodici?) e il foulard attorno al collo (usalo come cintura o legalo al polso o alla borsa).

TOTAL BLACK con parsimonia, il MARRONE solo con del rosa, il BEIGE con del rosso o del blu… Per il resto usa i tuoi colori, quelli che ami e che ti fanno bella, quelli che quando li indossi ti fanno sorridere allo specchio.

 

IL VESTITO DELLA DOMENICA

Fiori, colori, righe…

Quasi ogni settimana in negozio arrivano scatoloni, ordini fatti mesi fa, articoli scelti con cura, frutto di lunghe meditazioni, svolazzanti pensieri notturni, di quelli che ronzano e ti tengono sveglia: “Avrò fatto bene?”, ” Ho ordinato troppo?… Troppo poco?… Se non arriva tutto? Se piove o nevica e la stagione non si apre?”. Notti di giravolte nel letto quando ogni preoccupazione diventa un meteorite in rotta di collisione. Ordini che nell’attesa sono un po’sbiaditi nella memoria, non ancora arrivati e già mi tocca pensare alle prossime stagioni, con le primule nei vasi e la neve nella testa. Arrivano gli scatoloni e a me sembra già un po’ Natale, tiro fuori gonne, pantaloni, camice, chemisier e i colori prendono vita sugli stendini, fiori, colori, righe… a volte solo il tempo di sollevarli e appenderli e già mi immagino un’amica o una cliente a cui starebbero d’incanto, una gita al mare, una serata al lume di candela… i pensieri, quelli molesti, smettono di ronzare e la mente si riempie di idee, di immagini di  voglia di fare. Ma è sempre stato così? Abbiamo sempre galoppato così due stagioni per volta, a volte tre, i piedi nel presente e i pensieri proiettati in avanti alla velocità della luce?

Cento sfumature di marron

Ripenso a quando ero piccola e ancora prima quando mia madre era piccola. Ripesco racconti e immagini un po’ sbiadite tutte color del fango, il sottotono di quegli anni quando le fotografie mantenevano i colori il tempo di uscire dal negozio del fotografo e, dopo qualche mese, quando le riguardavi, tendevano invariabilmente al marron in tutte le sue cento sfumature.

Soldi pochi. Si lavorava tutta settimana e la domenica ci si vestiva a festa, spesso lo stesso abito conservato con cura, stretto o allargato più volte a seconda, accorciato di qualche centimetro e poi di nuovo allungato. La funzione in chiesa, il vassoio di paste per il pranzo della domenica, la passeggiata sul corso. Si guardavano le vetrine dei negozi in cerca di idee, gli acquisti si programmavano con attenzione. Si tornava a casa e l’abito buono lo si riponeva con cura in attesa di un’occasione, la visita a un parente, il giorno della festa…  A volte capitava qualcosa di “grosso”: un matrimonio, una comunione o una cresima in famiglia e allora sì si andava in bottega, magari tutti insieme, a fare un acquisto importante, abiti nuovi da indossare quel giorno e solo quello, giusto il tempo di un ritratto con i sorrisi stirati, gli alluci doloranti e gli sguardi un po’ sbigottiti di chi ha l’impressione di vestire i panni di qualcun altro.

Il vestito della domenica è archiviato tra i ricordi, a lungo desiderato, idea di qualcosa di bello da non usare per non consumarlo, qualcosa da conservare nell’armadio tra effluvi di naftalina, qualcosa che, anche una volta indossato, non ci sarebbe mai davvero appartenuto.

Abito della festa o divisa per l’ufficio

Vuoto l’ultimo scatolone e penso a come la vita sia diversa ora e a come, a volte, siano proprio le piccole cose a raccontare meglio i cambiamenti. Oggi ci vestiamo in base all’umore, gli abiti ci rappresentano, rappresentano il nostro modo di essere e di sentire. Li utilizziamo per dare di noi un’immagine che sia immediatamente spendibile e che possa farci sentire a nostro agio nei rapporti con gli altri. Lo stesso capo, abbinato diversamente, è “abito della festa” o “divisa” per l’ufficio, è qualcosa in cui scivoliamo rimanendo sempre noi. Non siamo più capaci di far durare ciò che abbiamo? Non credo, non dev’essere necessariamente così. Se gli acquisti si pianificano e si programmano con attenzione, se i capi sono di qualità e teniamo conto di ciò che già abbiamo, troveremo sempre nel nostro guardaroba l’abbinamento giusto che sia un weekend sul Nilo o un picnic in collina, il matrimonio dell’anno o la cresima del vicino.

Tra una corsa e un meteorite, attraversando queste domeniche che sembrano sempre un po’ dei lunedì alla fine l’unica cosa di cui ho davvero nostalgia sono quei pranzi della domenica, tutti attorno al tavolo, con le gambe che dondolavano sotto la sedia troppo alta, nell’attesa, che sembrava infinita, di sciogliere il nodo e scartare le paste.

Non prima e non dopo…

 

COME SOPRAVVIVERE SENZA CALZE IN INVERNO?

COME SOPRAVVIVERE SENZA CALZE IN INVERNO?
In un primo tempo abbiamo pensato fossero tutte matte o che fosse una stravaganza del momento!
Sono sempre più frequenti le blogger , le celebrities, che si fanno fotografare oltre che nelle occasioni mondane anche in giro per le città rigorosamente SENZA CALZE!!!
MA COME FANNO???
Sento freddo solo a guardarle!!
A dirla proprio tutta un pochino le ammiro e le invidio perchè chi di noi (fashioniste incallite) davanti alla scarpiera non ha pensato almeno una volta di indossare il sandalo preferito ( quello dorato, colorato  …quello che ci piace così tanto) con il cappotto o la pelliccia (meglio eco)??
Chi di noi guardando dalla finestra o aprendo la porta di casa al primo spiffero non è tornata indietro a cambiarsi?
MA COME FANNO???
Ecco i trucchi:
-Mostrare dei piccoli “pezzetti di pelle”  nuda indossando:
la minigonna con i cuissards.
I pantaloni super strech con le décollté.
I pantaloni cropped con le slips ons o i tronchetti.
Le gonne al ginocchio con lo stivale lunghezza polpaccio.
Gli abiti lunghi con i sandali  o le scarpe chanel.
Sono sufficienti pochi centimetri  per fare una grande differenza !
-Una particolare attenzione alla lunghezza del capospalla che deve arrivare a metà coscia,  meglio ancora se lungo ai piedi.
-Di grande utilità le sciarpe e il cappello!
Lo sapevate che nella testa risiedono la maggior parte dei ricettori del freddo?
Coprendola inganniamo la nostra mente!
-In ogni caso la parola d’ordine è SELF CONFIDENCE:
Se siete le prime ad essere indecise evitate.
Un primo passo?
Abbinare i sandali con le calze corte ..i calzini! Quando il piede è caldo tutto il resto non soffre!!
 Ma se l’ostacolo è insuperabile in commercio ci sono collant di ogni genere ed è impossibile non trovare quello adatto.
Confido in voi sul fatto che eviterete come la peste il sandalo o la scarpa open toe  con il collant color carne.

Sono ingrassata cosa mi metto?

Sono ingrassata cosa mi metto?

Il  chiletto in più al rientro delle vacanze non è un souvenir  desiderato.

Cene, aperitivi, merendine, gelati, colazioni iper caloriche … non ci siamo fatte mancare nulla e la situazione ci è scappata di  mano .

Ed ora??? :

SONO INGRASSATA COSA MI METTO????

L’ abbronzatura non è sufficiente a garantirci quel sano aspetto vacanziero,  ci sentiamo delle mongolfiere!

Gonfie, impacciate ci stringe tutto ..UFFFFFAAAAAA!!!

Il morale è sotto i piedi  vi ricordate quel bellissimo film di Almodòvar DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI?

Ecco giusto appunto :))).

Lo sappiamo che una  sana alimentazione e qualche piccolo sacrificio sarà sufficiente per rientrare  nei nostri pantaloni preferiti ma nel frattempo come  affrontare lo specchio  e gestire il nostro armadio senza sentirci degli INSACCATI?

Ecco qualche suggerimento:

1.  CAPI STRETTI abbinati a CAPI SPALLA lunghi.

Jeans  dalla vestibilità slim, pantaloni a sigaretta, canotte, t-shirt,

camicie  tutto ciò che stringe che ci fascia che si arrotala su per la schiena

è PERFETTO se abbinato a giacche/ cardigan/  gilet che dovranno essere lunghi o arrivare a coprire i fianchi e realizzati  in tessuti leggeri  come  il pizzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 .Abiti e gonne dalla linea svasata e con il punto vita alto per non segnare l’addome e allungare visivamente la gamba.

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Giochiamo con scollature asimmetriche  di top e abiti.

Quest’ultimi preferiamoli  con drappeggi e/o spacchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Via libera a foulards  e sciarpe da indossare in modo strategico per allungare la figura.

Ottima la soluzione di capi spalla colorati con look total black.

 

 

 

 

 

 

 

 

5. Semaforo verde a silouhette “costruite” con giochi  di colore  (Block Colour) e/o tessuti differenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ ancora tempo di sandali!

E’ ancora tempo di sandali!

Come affrontare un autunno caldo?

Settembre e ottobre ci regalano ancora  belle giornate !!!

Come destreggiarsi tra le vetrine che ci propongono le collezioni autunnali e le vetrine con ancora i saldi di fine stagione?

E’ ancora tempo di sandali!!

Le collezioni estive ormai ci annoiano ma le collezioni autunnale sono “TROPPO PESANTI”!!

E’ ancora tempo di sandali!!

Cerchiamo delle buone occasioni tra le VETRINE dei saldi di :

1 SANDALI   indossati con le calze  li abbineremo anche con i blezer, le camicie in seta e i maglioncini.

Attenzione al colore che dovrà essere  nero o cuoio o in pellami metallizzati opachi.

2 DENIM  Questo tessuto è un passepartout.  Che sia il jeans che sia la camicia o il giubbotto  non ci stancheremo mai d’indossarlo.

Ora come capo spalla (giacca/camicia ) e più in là, a stagione inoltrata, in abbinamento a gilet in ecopelle o ecopelliccia.

3 T. SHIRT Sempre e comunque non bastano mai! Bianche, colorate con paillettes o basiche sono indispensabili. Le indosseremo ora sotto le camicie/giubbotti in jeans e in autunno inoltrato in sovrapposizione a dolcevita o semplicemente faranno capolino da sotto i maglioni per alleggerire outfit troppo scuri.

 

Tra le vetrine con le NUOVE COLLEZIONI  non facciamoci scappare :

 

1 JEANS a vita alta!! I primi arrivi hanno dei pesi raccomandabili anche con le temperature alte.

2 ANIMALIER    Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: gonne giubbotti per le più temerarie!

Cinture e foulards per dettagli di tendenza per gli outfit più sofisticati.

3 PIZZO  Trasparente e femminile copre senza appensantire (perfetto nei cambi di stagione).

Indispensabile in previsione di serate decembrine con amici, colleghi e Capodanno!!

Nel frattempo lasciatevi ispirare!

Buon shopping!

 

 

 

 

La Principessa della Moda

Il Pijama Palazzo e la Principessa della Moda Irene Galitzine.

Irene Galitzine arriva a Roma  con la madre negli anni venti come esiliata russa a seguito delle vicende della rivoluzione  d’ottobre.

Cresce educata come una ragazza romana  dell’alta aristocrazia.

Inizia la sua avventura nel mondo della moda come modella e addetta alle pubbliche relazioni  per la sartoria /Atelier  Sorelle Fontana .

La sua prima collezione e i suoi primi modelli sono ispirati  all’haute couture francese (Dior, Fath, Balenciaga e Givenchy).

Nel 1960 lancia il Pijama Palazzo.

Da questo momento in poi il suo nome è legato  a questo capo iconico a cui tutt’oggi molti stilisti si ispirano.

Il Pjiama Palazzo è  il simbolo di un’eleganza aristocratica, caratterizzato da linee morbide tessuti fluidi e pregiati.

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Il fascino del Pijama Palazzo viene da lontano  come la sua creatrice.

In questa storia ci stanno le nobili  frequentazioni, i viaggi, le conoscenze altolocate.

Negli anni 60 donne come Claudia Cardinale , Monica Vitti, Jacqueline Kennedy, Hudrey Hepburn , Liz Taylor, Florinda Bolkan hanno fatto del Pijama Palazzo la loro divisa d’eccellenza.

Un fascino che il tempo non ha scalfito anzi!

Molti sono i brand che l’hanno riproposto anche  in tessuti come  cotone e  lino che soddisfano l’esigenza della praticità  e fanno l’occhiolino ad out fit quotidiani.

Attenzione agli accessori!

Un sì  deciso al  tacco se la figura non è molto slanciata.

Sneakers e scarpe allacciate  per un look sbarazzino.

Le ciabattine solo per quelle che sono molto brave nel bilanciare gli abbinamenti.

L’effetto “sono appena scesa dal letto” è dietro l’angolo!

 

 

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I dieci colori GIUSTI!

Finalmente PANTONE ha decretato i dieci colori GIUSTI per la P/E 2017 !

 

Sono Tutti bellissimi dal colore Flame  il  rosso arancio che  Yves Saint Laurent ha abbinato al fucsia Pink Yarrow,

al sofisticato Kale .

Il mio preferito è il Lapis Blue che purtroppo sta bene alle donne dalle caratteristiche diametralmente opposte alle mie….

Infatti non sempre i colori che più ci piacciono sono anche quelli che ci stanno meglio.

Per fortuna le declinazioni di un rosso piuttosto che di un blu sono infinite e  ci sono dei “trucchetti” che rimediano a una scelta decisamente errata.

….Ripiegherò  sull’Islan Paradise !

I colori giusti possono davvero cambiarci la faccia!

Ci fanno apparire meno stanche nascondono le rughe  e le altre imperfezione!

In questi giorni mi sono divertita a scorrere alcune foto dei vostri profili e sareste stupite dalle mie scoperte.

Alcune  le voglio condividere con voi.

Ad esempio:

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Melissa è il tipico esempio di Donna INVERNO :

Capelli scuri, occhi e carnagione chiari (effetto Bianca Neve) , se vi riconoscete in queste caratteristiche il PINK YARROW sarà il compagno inseparabile della vostra P/E 2017.

Se invece siete donne dai capelli e occhi scuri come Irene (ma attenzione alla tonalità dell’incarnato) il LAPIS BLUE è la vostra carta vincente:

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Una vera sorpresa è il KALE .

Questa particolare tonalità di verde è elegante se abbinata al bianco e al cuoio , vibrante con il melanzana e il prugna ma adatta  sempre e comunque a tutte le ROSSE!!! ( Quelle vere però!)

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Il NERO è il nostro miglior alleato

Il nero è  il nostro miglior alleato!!!
Care amiche è ora di pensare al look di fine anno!
Molte di voi avranno già deciso molte l’avranno già acquistato e molte ci staranno ancora pensando ma scommetto che il colore nero è o è stato un punto di partenza.
Vi siete mai chieste  perchè ci piace così tanto??
Questo è il motivo:
I colori più scuri distraggono dai dettagli focalizzano lo sguardo sull’insieme recedono otticamente e fanno apparire più piccola la figura..
Quindi vestite di nero ci vediamo e ci vedono più magre!!!
Possiamo utilizzare i colori più scuri (ma con il nero è più semplice) per direzionare lo sguardo e allontanarlo dai nostri (veri o presunti) difetti creando degli effetti di colore chiamati BLOCK COLOUR.
Osservate nelle fotografie Kate Winslet:
utilizza diabolicamente il nero ai lati, così oscura e rende otticamente più “piccoli ” i fianchi IMPORTANTI.
Nel caso di Kate Moss e Jasmin Le Bon l’esigenza è esattamente l’opposto:
creare  delle forme laddove non ce n’è .
Quindi mixato e sapientemente utilizzato il nero è il nostro miglior alleato!
Siete d’accordo?
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ABITI PER DONNE GIOVANI O PER DONNE GRANDI?

Ci sono abiti per donne giovani e abiti per donne grandi?

E’ un dilemma che arrovella molte donne e che spesso mi viene posto in boutique.

Secondo me questa distinzione non esiste.

Esistono le donne, la loro personalità e la loro unicità!

Grazie agli accessori e al loro sapiente utilizzo lo stesso abito può essere contestualizzato su donne diverse per età fisicità e caratterialità.

E’ difficile parlare di UNICITA’ in un mercato dove i BRAND (che fanno tendenza e muovono i grandi numeri) hanno punti vendita distribuiti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e imternazionale, sono presenti negli OUT LET e nei negozi che sorgono intorno ai più importanti SUPERMERCATI , senza dimenticare che grazie a INTERNET possiamo acquistare qualunque cosa stando comodamente seduti sul divano di casa.

Come sopravvivere a tutto questo?

Possiamo acquistare tutto a qualunque prezzo ma lo STILE non si compera!

In una boutique come la mia il BRAND è presente  come sinonimo di qualità ma è al servizio della cliente.

Parto da una prospettiva diversa dove non è la cliente ad adeguarsi all’abito  ma è l’abito al servizio della cliente.

Ecco allora che come un gioco attraverso l’utilizzo degli accessori lo stesso abito definisce in modo diverso il look di ogni singola donna.

Ad avallare questa mia tesi ecco alcuni esempi:

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La stessa tuta indossata  con il “chiodo in pelle” e i boots  (foto di sinistra) è la stessa indossata con la giacca smoking dai revers in ecopelle e le décolleté in camoscio, ma l’effetto è completamente diverso!

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In queste due fotografie la gonna in pelle è sempre la stessa , ma se abbinata ad accessori Bon Ton (décolleté e collana di perle) l’impatto è classico…se abbinata ad un maglioncino dal taglio over ma corto (di tendenza) e stiletti in camoscio  l’impatto è tutt’altra cosa!!!

 

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Terzo ed ultimo esempio:

E’ stato il più difficile, perchè l’abito FOCUS dei due OUT FIT ha un DNA ben definito: è  corto ricco nei volumi  facilmente interpretato da una giovane donna ritrova nuova vita se utilizzato come blusa su un bel paio di pantaloni dal  taglio classico.

Care amiche allora cosa ne pensate?

 

 

A VOLTE RITORNANO: I COLLANT

A volte ritornano eh si … mi riferisco ai COLLANT.

In questi ultimi anni messi un pò da parte.

La stagione attuale (autunno inverno 2106/17) ne segna definitivamente il gran ritorno!

Prada , Gucci , Burberry  ne sono alcuni esempi:

 

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Burberry-sfilate-ai-2016-2017-1000-11wolford-collant-sfilate

 

 

 

 

 

Soppiantati dal leggins  a volte anche snobbanti sono prepontemente ricomparsi come accessorio indispensabile!

Per chi come me è stata ragazzina negli 80 /90 ricorderà sicuramente l’importanza nella scelta del collant.

Sono ancora ben nitidi i ricordi delle gambe “ricamate” grazie ai loro disegni e all ‘attenzione dedicata nell’indossarli per evitare le smagliature dei fili.. il  trucco per non rovinarli era ammorbidire le mani  con la  crema idratante …… bei tempi!

Nonostante  tutto per me sarà difficile  abbandonare ( e non è detto che lo farò) il collant coprente!

Caldo , pratico .. l’ ultima generazione a compressione graduata ideale per chi per una ragione o l’altra ha problemi di circolazione è stato la salvezza di molte.. e anche la mia! :).

In ogni caso i collant  sono alleati di bellezza e  complici di  seduzione:

Nascondono i capillari, la cellulite e ci salvano se  abbiamo “saltato” l’appuntamento dall’estetista!

Dobbiamo  assolutamente ricominciare a prendere confidenza :

Con questo obbiettivo , nel frattempo ho  sbirciando gli out fit  di  Chiara Ferragni, Alessia Marcuzzi , Belen, Olivia Palermo e  ho provato ad indossare un abito nero non con il collant coprente (come avrei fatto solitamente) ma con un collant in linea con le ultime tendenze.

Nero più nero facile facile.. mah…

Devo farci l’occhio!

Voi a che punto siete con la sperimentazione??

 

 

 

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CAMICIA A RIGHE : Istruzioni per l’uso

La camicia a righe è senza dubbio uno di quei capi che non deve mancare nell’ ARMADIO.

La camicia  o SI AMA O SI ODIA!

Conosco donne che ne hanno di ogni colore e tessuto e donne che la evitano come la peste!!

Io sono PRO-CAMICIA.

Mi piace indossarla e la consiglio volentieri.

La camicia a righe mi seduce in particolar modo ma essendo un capo decisamente classico la sfida attuale è quella di reinventarne la personalità  con strategie e abbinamenti insoliti.

Per questa ragione

NO assoluto con il TAILLEUR per evitare l’effetto DONNA IN CARRIERA (anni 90)

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SI a:

-COLLANE MOLTO FEMMINILI PER UN EFFETTO GLAM
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-TAGLI OVER

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-TESSUTI PREZIOSI (Seta e chiffon)

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-ABBINATA AD ALTRE FANTASIE

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-UTILIZZI INSOLITI ( come copricostume fresco e femminile sul Costume Gio Cellini)

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COSTUME INTERO BIKINI O TRIKINI?

E’ arrivata l’estate e come ogni anno la domanda sorge spontanea:

COSTUME INTERO BIKINI O TRIKINI?

Personalmente non ho mai avuto dubbi: BIKINI FOR EVER!!!

Sono sempre stata una convinta sostenitrice del BIKINI perchè meglio interpreta il senso di libertà che deve caratterizzare la mia vacanza.

Per la precisione mi piace il BIKINI con la coppa a triangolo e lo slip con i laccetti sui fianchi.

I laminati (oro e argento) sono i miei preferiti ma ho un debole per i costumi fucsia e le stampe animalier.

Il costume intero lo indosso solo nelle sessione (ultimamente molto rare) di allenamento in piscina, per me è l’unica occasione in cui potrei indossarlo.

Il BIKINI  ha da poco compiuto 70 anni e in pochissimo tempo ha sedotto molte di noi .

Sui rotocalchi e nella rete spadroneggiano foto  di bellezze al bagno. ( Vi ricordo il  CONCORSO GIO’ CELLINI)

Il bikini è stato indossato da Marilyn Monroe, da Rita Hayworth, da Ursula Andress,  Brigitte Bardot e poi via via da stelle e stelline in cerca di qualche scatto fino ai giorni nostri.

Queste fotografie sono la testimonianza di come il rapporto con questo indumento si sia modificato nel corso del tempo e con esso di come  sia cambiata la percezione del corpo femminile.

Da una parte una maggiore consapevolezza della propria bellezza e dall’altra la discutibile sensualità.

Un precario equilibrio spesso mancato a favore di un esubero di nudità (che non lascia nulla all’immaginazione) a discapito di una rinnovata/inesistente  sensualità.

 

Se paragono le foto in BIKINI di Belen Rodriguez e Brigitte Bradot  mi ritrovo a preferire la sensualità di Brigitte Bardot e se guardo la foto di Liz Taylor in COSTUME da bagno (INTERO!) credo di non aver mai visto sulle nostre spiagge e sui giornali una donna così BELLA!

Ma voi cosa ne pensate?

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UN’ENORME DIFFERENZA

La passione è il vero motore del mio lavoro: per costruirlo cercarlo mantenerlo.

Amo il mio lavoro e non lo cambierei con niente altro al mondo.

Produrre passione non annulla fatica stress ma rende tutto questo più sopportabile.

Anche dopo aver ottenuto, dopo tanti sacrifici, un bel lavoro, non è di certo il momento di adagiarsi: la formazione continua e l’aggiornamento devono essere delle costanti.

Ho sempre messo davanti a tutto l’importanza di una professione appagante.

Quando mi sono accorta che essere affamata di moda e che aggiornarmi da sola sulle tendenze non era più sufficiente ad offrire quel servizio inteso come valore aggiunto, ho deciso che era arrivato il momento di investire molto in formazione.

Oggi sono felicissima di avere intrapreso questo percorso formativo, aver frequentato l’ACCADEMIA di STILE di CARLA GOZZI  i suoi corsi, essermi formata da Lei come CONSULENTE D’IMMAGINE e DOCENTE FORMATIVO per il settore STILE e BELLEZZA è la strada giusta per anticipare ed esaudire i desideri dei miei clienti ed ho capito che è importante investire in formazione lavorativa, perché il mondo cambia e possedere gli strumenti adeguati fa

una enorme differenza.

 

 

PIZZI + TRASPARENZE = CHIC

Pizzi e trasparenze : il vedo e non vedo diventa chic.

Uno dei  MUST HAVE per la prossima estate è il pizzo.

Poche resisteranno al suo sensuale richiamo sulla pelle  e non mi riferisco solo alla lingerie.

Il pizzo nero di sera ad esempio riesce a trasformare qualunque donna in diva .

Nella bella stagione basterà un top o una gonna lunga o un mini dress ( all’occorrenza tunica) in questo meraviglioso tessuto per farci sentire irresistibili.

Non esistono regole ferree per indossarlo.

Sia di giorno che di sera libero arbitrio per  gli  accostamenti anche più azzardati!!

pizzo e jeansjeans e pizzo 1

Uno sguardo sempre alla qualità  e poi via alla fantasia!

Il pizzo nero e bianco è intramontabile e sempre attualissimo ma come indossarlo?

Un bel top in pizzo corto s’ indossa  con un pantalone dal taglio  a palazzo realizzato con tessuti morbidi e fluenti.

Una tunica in pizzo è perfetta su un pantalone dal taglio asciutto .

Nero bianco o colorato?

Il bianco perde l’effetto sposa abbinato ad accessori dai colori pastello.

Il nero è perfetto abbinato al jeans di giorno e alla pelle/eco pelle la sera.

Il colorato è adatto per il giorno e per gli  abiti corti da cerimonia.

Possiamo giocare con i contrasti ma ricordiamoci che il colore unito allunga e snellisce.

 

A presto!