Le borse iconiche nella storia della moda

Bellissime elegantissime e lussuosissime non solo accessori ma miti che si portano al braccio.

Ogni sei mesi le case di moda presentano i trend protagonisti della stagione che verrà. Non è facile seguire l’andamento di un fenomeno dirompente come questo. Capi che sono in ora e che diventano out dopo qualche mese, abbinamenti cool che scadono in agè vestiti trendy che diventano demodè in un tempo fisiologico di sei mesi. Ma non sempre è così. Se davvero la moda passa e lo stile resta, esistono dei pilastri di stile che hanno sconfitto il passare del tempo diventando oggetti di culto che tutti gli appassionati del fashion vorrebbero possedere. Tra questi oggetti sono contemplate del ICON BAGS.

Le icon Bags  hanno bellezza fascino storia, qualità che  le hanno rese immortali. Le Icon bags hanno superato  la fase “Trend di stagione”  e sono considerate  Status Symbul.

Tra le borse più iconiche troviamo:

La Kelly di Hermes

Siamo  alla fine dell’ottocento. Il primo prototipo della borsa Kelly era una borsa da sella, per i cavalieri che partecipavano alle battute di caccia . Soltanto nei primi anni 30 diventa una borsetta da donna , ma non è certo un best seller della Maison. Per i primi anni non ha avuto un grande successo . Poi nel 1954 la costumista  Edith Head  scelse gli accessori Hermes   per il film ” Caccia al ladro”.  Grace Kelly ricevette la borsa da indossare durante le riprese se ne innamorò e ne collezionò cinque: nera, marrone,miele, verde e rossa.

La borsa divenne famosa per caso quando l’attrice la utilizzò come copertura  per nascondere la sua gravidanza.  Solo nel 1977 ufficialmente fu nominata “Kelly”.

La Kelly è una borsa da giorno. A seconda dei materiali utilizzati può essere rigida morbida o morbidissima. Ha una chiusura a battente con serratura: si può chiudere girando il cerchietto in metallo o utilizzando il famoso lucchetto che si trova nell’inserto in pelle attaccato al manico. E’ abbastanza pesante  e non è comodissima.

Ogni borsa Kelly è confezionata a mano da un artigiano. Ci vogliono 25 ore e 2600 cuciture.  La borsa è cucita sul rovescio e rivoltata come un guanto. Si compone di 36 pezzi, 16 piccole borchie, un lucchetto un nottolino e una clochette. Ha quattro piedini metallici sul fondo.

La Birkin di Hermes

Nasce nel 1984 e prende il nome dall’attrice Jane Birkin. La leggenda narra che l’attrice incontrò Jean louis Dumas (allora stilista Hermes) su un volo Parigi Londra al quale espresse il desiderio di una borsa più grande della Kelly più pratica ma anche elegante. Più piccola di un borsone da viaggio ma in grado  di contenere tutto il necessario per un week end. In base alla descrizione venne realizzao un prototipo che divenne subito un mito. La storia ufficiosa racconta invece che Jean Birkin fu invitata dalla Maison per il prototipo  ma non aveva capito che si trattava di una prova, stava già andando via con la borsa, quando le fecero notare che non si trattava di un omaggio. Sta di fatto che ancora oggi la Birkin riceve ogni anno dalla Maison Hermes un assegno di 30,00 dollari per i diritti di utilizzo del suo nome. L’assegno viene donato ad un associazione di sua scelta  in beneficenza.

Ha differenza della Kelly ebbe subito successo. Citata in numerosi film e serie Tv di succeso come Sex and the City e Gossip Girl)  e si trovano anche diversi libri dedicati a lei. Molte celebrities ne vanno matte la prima fra tutte Victoria Beckam che ne possiede più di 100 per un valore complessivo di 2 milioni di dollari. Bella è bella ma è scomoda , visto le dimensioni è pesante , si porta solo a braccio perchè nonè prevista una tracolla.

Accanto a tutti gli eleganti colori naturali la Birkin è realizzabile in 20 sfumature di blu. Per la sua realizzazione sono necessarie 48 ore, anch’essa è fatta interamente a mano da un singolo artigiano. Ogni singolo artigiano di Hermes possiede un Kit personale di  attrezzi che può tenere con sè giunto alla pensione.

La Birkin più costosa e stata venduta  all’asta per 300.000  dollari ed è la Birkin in coccodrillo con chiusura in oro e diamanti.  Mettere le mani su una Birkin non è cosa facile, la Birkin è diventata estremamente preziosa perchè viena distribuita è chiamata solo in edizioni limitate, e la lista d’attesa e di circa 6 anni.

ello di scarsità le rende pezzi da collezione nn appena escono dalla fabbrica.

La borsa Birkinn nera con gli inserti in oro  non a caso è soprannominata “Santo Graal”

Birkin Vs/ Kelly

Entrambe famose si assomigliano anche un po’:

La borsa Kelly è la più vecchia delle due, è una top handle bag che significa che ha un solo manico, ma la si può avere anche con una tracolla removibile. La Birkin invece è una tote bag cioè ha due manici ed è concepita per essere portata nella piega del braccio.

La Kelly è una borsa progettata per le principesse del mondo ed è più elegante. LaBirkin è una borsa alla moda per tutti i giorni.

La Kelly richiede che la falda sia chiusa mentre la si indossa.

La Birkin è più grande e più spaziosa ma anche più pesante (se ne lamentò la stessa Jean) si portà rigorosamente aperta. Possiede sul fondo quattro tacchetti per evitare che si sporchi o si graffi sotto.

Icolori e i materiali utilizzati per il loro confezionamento sono gli stessi.

La Birkin parte da un valore di 7.000 Euro ma se tutto ciò vi sembra follia pura sappiate che:  del 2016, la Birkin si è rilevata un ottimo investimento , più redditizio dell’oro. nel periodo daL 1980 -2015 da uno studio finanziario la borsa (ehm scusate la Birkin) ha registrato un aumento di valore annuo del 14,2% contro l’1,9% dell’oro. Potrebbe essere un buon motivo per chiederne una a Babbo Natale!

A chi le consiglio

La Birkin è una borsa da giorno elegante e dall’istinto giovane. La Kelly è  solo elegante e per le più Lady. In ogni caso scegliete la misura dell’una o dell’altra in base alla vostra corporatura.

La 2.55.

Vi ho già parlato di questa borsa e trovate tutto nel mio articolo su Coco Chanel chiamarla borsa è decisamente riduttivo: è un pezzo di storia.Nel 1955  Coco Chanel si pose l’obiettivo di inventare un nuovo tipo di borsetta che rispettasse le esigenze della donna degli anni 50. una donna dinamica attiva moderna. Doveva essere un accessorio elegante ma anche pratico . Un oggetto funzionale rispetto alle pochette a mano a cui le donne erano obbligate ad indossare e che impegnavano le mani nelle occasioni formali. Ecco che ilcolpo di genio fu di aggiungere una catena  in metallo regolabile  che permetteva di indossare la borsa a tracolla o a spalla. Nel 1983 Karl Lagerfeld rivisitò il modello inserendo una lunga strisciolina in pelle all’interno della catena e cambiando la chiusura in metallo. Sostituì  il “Mademoiselle Lock” la chiusura rettangolare con il Double C Lock l’iconica chiusura con l’incrocio delle due C. Il modello rivisitato  è catalogato come 2.88.

Carateristiche:

la Chanel 2.55 racchiude in sè un pò della storia della stilista che l’ha inventata progettata e realizzata. Aveva due patte. La più grande per chiudere la borsa e coprire una tasca nascosta con zip pensata per contenere biglietti d’amore o qualche banconota per lasciare mancie ( o come dichiarava Mademoiselle “gli spiccioli per i piccoli comfort”. La patta più piccola serviva per custodire tre scompartie quello centrale era appositamente creato per il rossetto.

  • 2.55 sono le cifre della data del febbraio 1955: data di concepimento del design dello storico accessorio.
  • Nera era il colore degli abiti monacali. Invece l’interno è bordeaux come le divise dei bimbi dell’orfanotrofio.
  • La catena è un riferimento ai portachiavi dei guardiani dello stesso orfanotrofio
  • In jersey matlassè il materiale scoperto e nobilitato da Chanel  (poi fu realizzata anche in pellami nobili) per dare alla borsa più volume e forma e perchè ricorda il gilet degli stallieri. La fodera era in gros-grain
  • La 2.55 ha una tasca aperta sul retro per le monetine e le chiavi.
  • La patta di chiusura è leggermente stondata: il motivo della forma anomala sarebbe il richiamare il sorriso della gioconda che lei spesso amava scarabocchiare sui suoi bozzetti.
  • Come riconoscere se falsa o vera?
  • I rombi interi nella parte posteriore della borsa devono sempre essere di numero dispari.
  • Le cuciture della tasca esterna applicata devono perfettamente combaciare con le cuciture della borsa.
  • Il cursore della cerniera interna ha 3C.
  • Il numero di serie della borsa è inciso e mai stampato. Inoltre il numero non è mai a nove cifre ma sempre meno e deve assolutamente corrispondere con quello del cartellino che accompagna la borsa.
  •  La Maison non rilascia certificati di autenticità. Diffidate se qualcuno ve lo propone.
  •  Il logo con la doppia C è sempre uguale: la C di destra sovrasta la C di sinistra in alto mentre in basso, la C di sinistra è quella che “passa sopra” alla C di destra. Il segno grafico identificativo è posto chirurgicamente al centro della borsa e il retro della chiusura a doppia C, ha sempre inciso sulla sinistra la scritta Chanel e sulla destra la scritta Paris.
  • Stesso materiale per chiusura e scritta Chanel: se la chiusura a doppia C è argento, la scritta sarà sempre argento; se è oro invece, allora anche la scritta sarà oro. I colori non sono mai diversi ma sempre accoppiati perfettamente.
  • Il valore della borsa 2.55 aumenta ogni anno di circa 300 euro.
  • Gli esperti artigiani, impiegano circa 15 ore e ben 180 operazioni precisissime per la sua relizzazione

L’ABC della borsa Chanel

A come Atelier dove nascono le borse Chanel

B come Borsa la miglior amica di una donna , la custode dei suoi oggetti

C come catena. Chanel recitava ” Credetemi, io conosco bene le donne, date loro delle catene, le donne amano le catene”.Convinta di questa verità ne fece il tratto distintivo della sua borsa a tracolla. Le  catene, invece di incateneare liberavano le mani.

 A chi la consiglio?

E’ la mia preferita. Per forme e dimensioni è quella che trovo più eclettica. Il mix perfetto tra elegante e sportivo, non ha stagione sta davvero bene con qualunque stile e in qualunque mese del’anno. Femminile ma non leziosa da portare a mano o a tracolla è la Icon Bag per antonomasia. Ha

un proprio carattere distintivo , non è difficile creare un look di successo anche perchè tutta l’attenzione verrà catalizzat dall’accessorio. Quindi bisogna cercare di non esagerare. Qualche esempio:

Chiodo in pelle + Vestito romantico+ Chanel

Camicia bianca + jeans + Chanel

Gonna in tulle + dolcevita + Chanel

Gonna plissettata+ T-shirt+ Chanel

Maglione oversize+ leggings + Chanel

Sneakers + giacca+ Chanel

La Lady D di Dior

Correva l’anno 1995 e Bernardette Chirac allora premiere dame francese, chiese alla maison parigina di creare una borsa per omaggiare la visita di Lady Diana a Parigi.  Fu amore  a prima vista. Lady Diana ne ordinò una decina, tutt’ora la si ricorda abbinare questa celebre borsa con tailleur dai colori più disparati.

Nata sotto il nome di “chouchou” in francese significa preferita, questa icona passò alla storia con il nome di Lady Dior, in onore alla donna che più la ha amata.

La lady Dior è una borsa dalle forma quadrata di  dimensioni contenute  da portare a mano ma dotata anche di tracolla. In diverse varianti di pelle con le tipiche impunture   che formano l’emblematico motivo Cannage dai manici arrotondati e  charms D.I.O.R., veri e propri gioielli che  infatti sono ricoperti da una lamina in oro. Debutta a settembre 1995 tra le mani di Lady Diana dono di Bernardette Chirac. Pochi scatti e  quella che era la ChouChou diventa Lady Dior.

Perchè è un buon investimento.

Il valore di una Lady Dior in buone condizioni si è rilevato in aumento. Si ritiene che il valore sia aumentato dell’8% dal 2004 al 2016 e di oltre il 14% dal 2014 al 2016.   Christian Dior  continua ad aumentare i prezzi al dettaglio anno dopo anno e continua ad aumentare la sua riconoscibilità. attraversola gestione di un marchio e progetti speciali. Quindi tutto ciò che devi fare è acquistare la borsa conservarla al sicuro e Christian Dior farà tutto il resto.

A chi la consiglio

A tutte le romantiche e a tutte le timide che  non sanno mai dove mettere le mani!! E’ una borsa decisamente elegante specie se realizzata in pellami lucidi nè l’infradito e/o il jeans riescono ad abbassarne il “tiro”.

La Jackie O by Gucci

Non chiamatela semplicemente borsa! E’ uno degli accessori più iconici del marchio Gucci. La borsa Jackie O occupa un posto speciale nella storia della Maison, dopo essere diventata l’accessorio preferito di Jacqueline. Creata nel 1950 con il nome di “Constance”, Jackie venne  fotografata spesso con la borsa Gucci modello Constance: fu così che la Maison decise di rinominare quel modello Jackie O negli anni 60.

La Jaclie  non è una borsa ma una vera istituzione.

E’ una borsa a spalla,  un classico immediatamente riconoscibile, con i bordi arrotondati e una chiusura a pressione, ha una forma quasi trapezoidale ma allo stesso tempo arrotondata. Gli elementi che caratterizano il mondo Gucci sono i chiari riferimenti al mondo equestre es: le staffe, i morsetti, e la banda verde  e rossa  in canvas che ricorda i sottopancia dei cavalli.

Modello tuttora in produzione, rivisitato più volte negli anni, ma ancora oggi sotto il braccio di molte donne.  I modelli più accattivanti sono nati dalle rivisitazioni di Frida Giannini che da vita alla New Jackie. Due modelli di grandezze diverse ( ma in ogni caso tutte e due più grandi della Jackie) più morbide e più comfortevoli al tatto.  Impreziosite da  dettagli funzionali come la tracolla  e dettagli di style  come le piccole nappine il bambù e una splendita impuntura sul bordo inferiore  rigorosamente fatta a mano. Magari anche alcune di voi non lo sanno ma sulla spalla hanno un pezzo di storia

A chi la consiglio

A una donna pratica moderna contemporanea che lavora.

La Speedy by Louis Vuitton

La storia inizia quando il giovane Vuitton decise di diventare creatore di bauli, rivoluzionando il modo di fare valigie, inventando un nuovo sistema di chiusura che le ha trasformate in veri e propri scrigni. E’ un marchio presente sul mercato da circa 150 anni. Louis Vittuon serviva la nobiltà francese. Ebbe l’intuizione di modificare le forme dei bagagli sostituendo il tondo con il piano facilitandone il trasporto grazie alla possibilità  di impilarli a cui si aggiunse la cura maniacale per i dettagli dal rinforzare gli angoli  con il metallo a personalizzare i bauli con lo stemma del casato. La sua Fans numero 1 era la moglie di Napoleone III Eugenie. Il baule fino ad allora conosciuto fu trasformato da rotondo a quadrato e venne battezzato Speedy in onore di quei Globe Trotter che iniziavano a girare il mondo per abitudine. Realizzata in tela monogram diventa l’oggetto di desiderio di tantissime donne, Sophia Loren  Tina Turner, Anna Magnani e Audrey Hapurt .  Fu proprio quest’ultima che negli anni 60  chiede alla Maison di produrne una di dimensioni più piccole. Nasce la 25 ( il numero sta ad indicare i cm). La speedy 40 è la più capiente, poi la 30 ( la più classica)e la 35 dalle misure più ridotte, la 25 il modello più venduto, e la versione micro Mini HL.Il successo della Speedy è dovuto al suo design ma anche al fatto che fu subito indossata da volti  noti del mondo dello spettacolo per le occasioni glamour. E’ caratterizzata da un lucchetto dorato, da manici arrotondati in pelle ( anche le rifiniture sono in pelle), da una tascha piatta applicata sulla fodera. Proprio perchè  si tratta di una borsa iconica attenzione ai falsi. Nuove o usate si trovano solo nei punti vendita autorizzati della Maison o sul sito ufficiale shop on line.

Caratteristiche: I manici e le rifiniture sono realizzati in vacchetta in un beige chiarissimo, con bordi rossi e cuciture gialle. Il logo non è mai tagliato appare sempre intero e da un lato è rovesciato visto che viene realizzata in un unico pezzo di canvas. Le borchie sono avvitate e non incollate. All’interno c’è un’etichetta in pelle con la scritta “Made in France” e sulla fodera interna che deve aderirire perfettamente c’è un codice alfanumerico di autenticità.  Questa borsa è una garanzia di qualità. Uno dei test a cui viene sottoposta è di riempirla con 3,5 kg e di farla cadere ripetutamente e di aprire e chiudere la cerniera per ben 5000 volte.

VERA o FALSA

Per essere davvero sicure di fare l’acquisto giusto bisogna rivolgersi agli store ufficiali dopo aver risparmiato un bel pò. Se non riuscite a resistere e ne volete una subito anche usata dovete stare attente a:

Siti on line di dubbia provenienza , non esistono scarti di magazzino o vendite di pezzi difettati perchè vengono eliminati. Attenzione ai dettagli: una borsa Louis Vittuon è perfetta e lo è anche nelle cuciture. Controllate le cuciture dei manici, stesso numero di punti per lato e per ogni lato nel caratteristico color gallo ocra. La vacchetta di una Louis Vuitton originale nuova è di un colore beige chiaro non mielato e con il tempo tenderà a scurirsi, perciò se state comprando una borsa vintage e i manici sono chiari fatevene una ragione : è falsa. Anche il numero dei punti è indicatore. Più ci sono punti più la borsa è robusta e si traduce in alta qualità.  Le borse dai motivi inclinati sono false  le autentiche sono perfettamente allineate. Da una parte il logo è al rovescio, perchè per la realizzazione vienne utilizzato un pezzo solo di canvas. Questo vale soprattutto per la Speedy ,la Papillon, la Keepall. Le Louis Vuitton non hanno etichetta. Controlla la fodera interna. Per le copie falsificate si usa la plastica o lo scamosciato.  Una borsa autentica può essere foderata con una varietà di tessuti, ma in genere, si utilizzano i seguenti: tela, tessuto stampato con piccoli monogrammi, pelle, poliestere o microfibra. Le fibie possono essere in ottone o d’oro, le false usano metalli dorati. Le cerniere dovranno avere impresso il logo LV sul tiretto. Guarda l’etichetta “Made in” . In passato le LV autentiche venivano prodotte solo in Francia, ma negli ultimi decenni la produzione è stata spostata in Germania, Spagna e Italia. All’interno della borsa troverete un codice seriale. La maggior parte delle borse prodotte dopo i primi anni 80 presenta un codice di produzione stampato sulla borsa e a partire dagli anni 90 questo codice include due lettere seguito a quattro numeri. Il codice è situato sotto i D – ring.

A chi la consiglio

A tutte le fashion victim che hanno un dna classico , che non amano cambiare borsa , a tutte quelle che fanno il loro primo acquisto in questo mondo. La misura su cui investire è la 30  ( io preferisco la 35 )ma attente alle proporzioni della propria figura. A parte le occasioni serali più formali non esiste situazione in cui non si riveli perfetta.  Poche cose dividono gli animi e i pareri  come le stampe monogrammate, c’è chi le desta e le stronca per partito preso perchè le vede come un mezzo per ostentare in modo vistoso o addirittura volgare una “firma” e chi le ama visceralmente .Io penso che le stampe monogramm possano avere una funzione decorativa interessante all’interno di un look.

Legano bene con molti colori utilizzati nell’abbigliamento .

Gli abbinamenti migliori sono :

Con i colori che lo compongono ossia marrone , caramello e una vasta gamma di colori che spaziano dal beige al sabbia al cammello, con i colori come il bianco, blu e nero i grigi, il tortora e panna, Personalmente lo trovo delizioso con il bordeaux. Ma avete mai provato ad abbinarlo alle fantasie floreali e mariniere? Non risulta stonato nemmeno in questi casi!

La Baguette.

Deve il suo nome alla somiglianza all’iconico pane francese che siporta sotto il braccio Nasce dall’estro creativo di un’italiana Silvia Venturini Fendi, ed è un esempio di indiscusso di artigianato Made in Italy. La pochette compare sotto il braccio di numerossissime celebrities, come carolina di Monaco, Sharon Stone, Madonna e tantissime altre. E’ una borsa molto giovane nasce nel 1997. Tre sono le misure: Mini, Medium e Maxi.

Le Baguette spaziano da quelle semplici e discrete a quelle più eccentriche decorate con ricami paillettes perline pellami pelliccie o pelle di coccodrillo.

Questa borsa è senza tempo un accessorio unico elegante che ha contribuito a scrivere la storia della moda italiana. La borsetta ha mantenuto nel tempo un enorme successo grazie alla serie Tv “Sex and the City” incui Sarah Jessica Parker era pronta puntualmente a sfoggiarne una diversa.

A chi la consiglio

A tutte quelle donne dall’animo giovane a tutte quelle donne che sono prima di tutto giovani dentro e che amano rendere i look sbarazzini.

Le meno conosciute su cui puntare

GOYARD ST. LOUIS TOTE

E’ un piccolo investimento segreto , che non viene in mente al primocolpo. Ma è decisamente un acquisto imperdibile dal momento che le borse hanno un posizionamento unico sul mercato. Goyard non è il marchio più conosciuto la fuori ma ha una base di appassionati molto solida e ci sono sempre persone che cercano una di queste borse nel maercato di seconda mano. E’ possibile guadagnare 1,3 volte il prezzo al dettaglio.

LOUIS VITTUON NEVERFULL TOTE

E’ un oggetto che ha appena festeggiato il decimo anniversario.  La borsa nel popolare monogram circa l’85 % del suo valore e nelle rare edizioni limitate può raddoppiare il suo prezzo.

Come scegliere la borsa più adatta alla propria fisicità.

Le borse non sono mai abbastanza   e non è  vero che le borse ( come per le scarpe e i vestiti) vanno tutte bene. Non è semplice scegliere la borsa in base al roprio fisico ma con qualche consiglio il gioco è più semplice di quel che sembra.

TRIANGOLO

Se avete i fianchi prosperosi le spalle minute le borse più adatte a voi sono le borse morbide da portare a spalla. ( New Jackie , Jackie O)

CLESSIDRA

Se avete i fianchi e il seno voluminosi ma il punto vita ben evidenzato puntate sulle borse da portare a mano ( Speedy ,  kelly,   Lady D)

TRIANGOLO INVERTITO

Torace , spalle seno più voluminosi delle gambe . In questo caso scegliete le tracolle lunghe .

RETTANGOLO

Siete filiformi? La vostra scelta cadrà su borse voluminose da portare a braccio (Birkin)

OVALE

Se il problena è la pancia puntate sulle handle bag, cioè le borse da portare rigorosamente a mano.

Un consiglio personale mi sento di dovervelo lasciare:

Scegliete quella che più vi piace, per linea stile e colore. Noi donne siamo fatte così se un oggetto ci piace troviamo sicuramente ilmodo d’indossarlo.