Incredibile Marylin

La Diva delle Dive.

La più ammirata, desiderata. imitata, lei la  Diva delle Dive : Marilyn Monroe

Il mistero più fitto è quello legato alla sua morte. Ufficialmente si è parlato di suicidio, ma molte sono state le perplessità e tanti  i dubbi che ancora a tutt’oggi aleggiano su quell’ evento. Marilyn è stata ritrovata nel letto di casa sua senza vestiti, con la cornetta del telefono in mano in procinto di chiedere aiuto. Cosa sia successo realmente nessuno lo saprà mai. Un miscuglio di barbiturici? Un Omicidio? Legami con la mafia…. qualcuno disse che la sua morte era la tragica consegunza della storia d’amore con l’allora presidente  John Kennedy.  Sarebbe venuta a conoscenza di importanti segreti militari e l’FBI e i servizi segreti non potevan o permettersi le eventuali conseguenze. Sta di fatto che ci lascia alla sola età di 36 anni al  culmine della notorietà. A mio modesto parere la notizia di questo suicidio ebbe un impatto sul mondo pari solo alla notizia della tragica scomparsa di un’altra icone di stile Lady Diana. In quella settimana  nella sola New York ci fu un’impennata di suicidi (circa 12). Un fan di Marilyn lasciò un biglietto : “Se  la più cosa meravigliosa nel mondo non ha avuto niente per cui valesse la pena vivere allora neanche io”.

La dualità di Marilyn

Marilyn ha costruito la sua carriera sul binomio “Bella e Svampita”.  Con il senno del poi era bella si! Ma svampita per niente. Ha costruito la sua carriera con intelligenza con meticolosità . Un unico volto ma due donne. La Marilyn cinematografica e la Marilyn donna in carriera. Sbadata dimenticava le battute e arrivava sul set  sempre in ritardo mettendo a disagio tutti gli altri. Alcuni attori suoi colleghi come ad esempio Jack Lemon dichiararono che in alcuni casi le stesse battute dovettero essere girate  anche 50, 60 volte.  A fine giornata al controllo delle riprese le sue performance risultavano perfette, le migliori come se la macchina da presa o la macchina fotografica riusciserro a catturare  quello che all’occhio umano sfuggiva. Il suo quoziente d’intelligenza era pari a 168. Quello di Albert Estein 160.

Lo stile di Marilyn

Donna intelligente amava leggere informarsi per niente vuota e superficiale anche il suo stile parla di lei. La sua trasformazione da Norma Jean Beker a Marilyn Monroe parla  anche attraverso gli abiti che negli anni ha indossato. Gli abiti che ho scelto per parlarvi di lei sono tre:

L’abito bianco.

Disegnato da William Travilla per anni il suo costumista di fiducia è l’abito che la relegata nell’immaginario cinematografico collettivo. L’abito indossato da Marilyn nel film “Quando la moglie va in vacanza”  è un abito in color avorio, con la gonna a ruota plissettata, il bustino anch’esso plissettato è   allacciato dietro nel collo, il tutto unito  da un alta fascia che partiva da sotto il seno e strizzava il punto vita  ,  una profonda scollatura che lasciava le spalle e  le braccia scoperte completavano il tutto . Travilla commentò che quello non fu l’abito più bello che creò per Marilyn ma il destino volle che la scena che dura pochissimi secondi in cui l’abito si alza e scopre le gambe di Marilyn faccia parte della storia cinematografica. La scena venne girata a New York   per ben 14 volte. Nessuna di queste fu utilizzata nel film in quanto durante le riprese si formò una folla di fans , giornalisti,  fotografi  che acclamavano Marilyn disturbando le riprese. La scena venne poi ricostruita negli studi. I più pettegoli riconducono questo evento alla gelosia di Joe di Maggio ( in quel periodo marito della Diva) che non digerì la scena in cui lei in modo civettuolo abbassava la gonna cercando di coprirsi le gambe. La scena è ripresa dal basso verso l’alto dimezzando la figura , questa modalità contribuì al suo successo ma fu un fatto fortuito dovuto solo alla dimensione della pellicola.

L’abito fucsia

Quest’abito fu indossato da Marilyn nel film “gli uomini preferiscono le bionde. Anche questo disegnato da Travilla . Lungo fino ai piedi aderentissimo e stretto in vita da una sottilissima cintura. Scollato lasciava  libere spalle e schiena. Aveva un grandissimo fiocco applicato dietro  sul lato B. Completavano  il tutto lunghissimi guanti dello stesso colore, collana e bracciale con diamanti, in omaggio alla canzone  che cantò vestita così …I diamanti sono i miglior amici delle donne.

Little black dress

Il little black è l’abito  che indossò Marylin  il giorno che davanti a duemila giornalisti da lei stessa convocati  dichiarò finito il suo matrimonio con Joe DiMaggio. Un matrimonio lampo, una separazione lampo, un divorzio lampo.  Matrimonio finito a causa della gelosia di lui. Proprio per questo si dice che l’abito che Marylin indossava quel giorno era un  abito insolitamente castigato, con colletto e maniche lunghe, in lana aderente ma sigillato da una lunga zip.

Gli abiti da sposa

Si sposò tre volte. E’ sufficiente meterli uno in fila all’altro per rendersi conto della trasformazione di questa donna. Il primo rappresenta una Marilyn molto giovane lontana dalla diva che poi abbiamo conosciuto. Si sposò a soli 16 anni , si dice per evitare il ritorno in orfanotrofio. L’abito rispecchia la moda di quel periodo è inmussola e pizzo. Marilyn è ancora  Norma Jean Baker ingenua semplice romantica con i capelli castani. Il secondo abito è nero. Si nero! Pensate , oggi molte spose decidono di sposarsi in nero. E’ una scelta controccorrente di stile e in alcuni casi il risultato è stupefacente, Marilyn ha superato tutte. Il matrimonio fu celebrato in forma civile, il tutto doveva svolgersi in gran segreto, ma all’uscita gli sposi si ritrovarono sommersi da una folla di giornalisti. Lei indossava un abito castigato , nero, lungo alle ginocchia , con maniche lunghe e accollato. Gli unici dettagli un colletto  bianco e una fila centrale di bottoni anch’essi bianchi, in mano un mini bouchet. Il terzo matrimionio con Arthur Miller è lei è la diva che tutti conosciamo. Slendente raggiante super bionda super fasciata . In testa un velo corto molto sbarazzino.

Lo stile di Marilyn

Il suo stile è adatto a tutte quelle donne che io chiamo della “terra di mezzo” cioè quelle donne che non sono così magre per essere definite tali ma non sono nemmeno “curvy”. Marilyn aveva una figura morbida, una fisictà a clessidra. Punto vita definito fianchi rotondi gambe tornite e lato b pronunciato. Portava la 4 di reggiseno. Ebbene pensate e fate una carellate delle sue fotografie. L’avete mai vista con pantaloni a vita e/o cavallo basso o larghi? Con t-shirt oversise? Con mini gonne? Il suo è uno stile a cui si dovrebbero ispirare tutte quelle donne che hanno forme generose e morbide. Marilyn insegna a volersi bene ad amarsi a rispettarsi. E’ questo il punto, indipendentemente dalla nostra taglia, indipendentemente dal rapporto vita – fianchi dobbiamo imparare ad essere gentili con noi stesse indossando abiti che si adattano al nostro corpo che lo valorizzano invece che mortificarlo sotto strati e strati di tessuto informe.Abituate a tenere il capo chino sul cellulare , sommerse da fotografie con protagoniste tutte uguali, con occhi da cerbiatte bocche snaturate capelli lunghi e lisci, che si fotografono tutte con le stesse pose che dicono tutte le stesse cose, non siamo abituate a coltivare la  nostra personalità- In una delle sue più famose canzoni, cantava che i diamanti sono i miglior amici delle donne. Nella vita reale incoraggiava le donne a indossare la bigiotteria. Non posso permettermi la cosa vera? Non importa indossa bigiotteria e indossala come se avessi speso un milione!

Impariamo da lei:  Scollature a cuore o a V, pantaloni a vita alta e dalla gamba dritta, gonne fascianti lunghe al ginocchio e con vita lata. cappotti e cardigan leggermente stretti  nel punto vita, dolcevita e golfini bon ton, l’ unica fantasia permessa il disegno a quadri. Per i colori se vogliamo ispirarci a lei scegliamo tre colori base : il bianco il nero e il rosa ( dal rosa cipria al fucsia) sia per gli indumenti che per gli accessori.Osservando il suo stile più da vicino, mai avrei pebnsato di definirlo essenziale. Eppure è così! La capacità di indossare gli abiti senza accessori e solo sua. La sua forza era nella capacità di rendere speciali le linee pulite e severe con make up iper femminili. Direi che i sui accessori preferiti erano: Il rossetto rosso, l’eyeliner, e la matita bianca. Per chi ha sempre pensato che solo i capelli lunghi sono sensuali consiglio di riveder i ricci corti e biondi di Mailyn. A questo proposito molti sono stati i parrucchieri che si sono dedicati ai suoi capelli. Non era una bionda naturale. I capelli erano decolorati e permanentati. I biondi li ha sperimentati tutti . Quello che preferiva lo definiva biondo come le “federe sporche dei cuscini”. Mi dissocio da questa affermazione perchè non trovo assonanza con il biondo luminoso  dei suoi capelli che a mio avviso non hanno nulla a che vedere con il colore delle federe …almeno delle mie.

Le cose che forse non sai di lei

1 -Ebbe un’infanzia infelice la madre che soffriva di disturbi psichiatrici fu internata e lei affidata a famiglie adottive … in tutto 12… Del primo matrimonio si sa davvero poco. Le malelingue insinuano che fu un matrimonio combinato dai suoi tutori per  liberarsi di lei.Lavoravano tutti e due in una fabbrica di esplosivi, lei impachettava paracaduti. Fu notata da un fotografo che lavorava per la propaganda bellica capeggiata allora da Ronald Regan e da lì al primo contratto cinematografico il passo fu davvero breve.

2 -Marylin è sicuramente una delle dive più famose dell’epoca, ma pensate era la meno pagata. Vi faccio qualche esempio:

Per il film “Gli uomini preferiscono le bionde”  Jane Russel la coprotagonista per lo stesso film incassò un compenso di 10 volte superiore. Per il suo ultimo film “Something’s got to give ” il suo compenso fu di 100.000 dollari e lo stesso anno Elisabeth Taylor per il film “Cleopatra” chiuse il contratto con un compenso pari a un milione di dollari. Per la foto senza veli incassò 50 dollari.  La foto in copertina su Play Boy  in un unico  giorno   fece incassare  milioni  di dollari.

Si comperò un’unica casa ( quella in cui morì) e a differenza di quello che cantava un suo famoso personaggio non amava i diamanti , amava portare le perle, l’unico diamante era l’anello regalatole da Joe di Maggio.

4- Merilyn rischiava di mettere tutti in difficoltà per la sua sbadataggine.Arrivava sempre in ritardo e si scordava le battute . Nel film  ” A qualcuno piace caldo” Jack Lemon rivelò che la battuta “It’s me”, my sugar fu ripetuta ben 62 volte., e 59 volte  la scena nel film “A qualcuno piace caldo” in cui pronunciava la frase “Dov’è il borboun? La sera al controllo delle riprese giornaliere l’interpretazione di Marilyn risultava essere PERFETTA, come se la macchina da presa riprendesse qualcosa di magico che sfuggiva all’occhio unano.

5- Grazie al suo approccio semplice con il mondo simile a quello dei bambini, si sentiva a suo agio tra di loro. Fu il suo cruccio più grande non averne. Pochi sanno però che in vita fu molto generosa con loro. Tutto il compenso guadagnato con il film “Il principe e la ballerina” lo destinò al “Milk found for babies”. Ovunque andasse visitava gli orfanotrofi e rilasciava generosi assegni. Il 25% del suo patrimonio alla sua morte al centro Anna Freud un centro psichiatrico infantile.

6-Non era una bionda naturale , e fin qui nessuna sorpresa. Era castana tra le tonalità di biondo che chiedeva  la sua preferita era quella con l’effetto “dirty pillow  slip” ovvero fodera sporca. Nel 1950 si sottopose a due interventi chirurgici: uno per farsi ridurre il naso e il secondo per ammorbidire la linea del mento. Non portava  reggiseno nonostante avesse una quarta e questo le conferiva un aria più giovane e naturale. Non indossava gli occhiali nonostante fosse miope.

7- Grazie a lei Ella Fizgerald ebbe la possibilità di cantare al “Mocambo” il locale più famoso di Hollywood. Ella era nera e in quegli anni la discriminazione raziale mieteva molte vittime. Come fece a convincere il proprietario? Gli promise che se avesse fatto cantare Ella avrebbe a prenotato  un tavolo in prima fila per ogni serata.

8 – Morì il 5 agosto del 1962 . La settimana dopo ci fu un impennata di suicidi, ben 12 nello stesso giorno. Una delle vittime avrebbe scritto un biglietto di questo tipo: “se una creatura meravigliosa non ha avuto niente per cui valesse la pena di vivere allora neanch’io”

9-Gli unici che hanno goduto della morte di Marilyn furono i parenti dei vicini di tomba. Il valore  dei loculi salì a due milioni di dollari.

10- Per 20 anni Joe di Maggio le portò tre volte la settimana dei fiori freschi, rispettando una promessa fattale quando era ancora in vita

11-La prima volta che fece un autografo chiese lo spelling in quanto non sapeva dove mettere la “i” in Marilyn.

12- Era più intelligente di Eistein. Il suo quoziente d’intelligen

Cosa sarebbe stata Marilyn.

Una delle sue celebri frasi recitava quanto segue:

C’è un momento in cui devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata, o sei la guerriera che si salva da sè. Io credo di aver già  scelto… mi sono  salvata da sola.

Forse non abbastanza… visto il tragico epilogo della sua vita.  Cosa sarebbe stata Marilyn se davvero si fosse salvata da sola? E’ stat una ragazza in gamba per 36 anni, ma la fama la notorietà gli intrighi di potere che le ruotavano attorno erano più grandi di lei. Sarebbe stata una grande icona, forse sempre circondata da eccessi e forse no! Magari sarebbe diventata una registra, forse avrebbe scritto un libro, avrebbe creato una fondazione per le bambne maltrattate, sarebbe diventata un ‘amasciatrice ONU. Avrebbe trovato qualcuna che l’amava diversamente da tutti, avrebbe avuto una figlia  bella come lei!