Bilanci e cambiamenti

Fine anno momento di bilanci…

Fine anno, momento di bilanci, di ripensamenti, di conti e di progetti. Ognuno di noi, e ciascuno a modo suo, si ritrova a rimuginare su quel che è stato e quel che dovrà essere. Quest’anno anch’io ho fatto il mio bilancio, non proprio un bilancio annuale mi sono spinta più indietro, quel tanto che è bastato a darmi un’idea della strada fatta.

Quanta strada ho fatto?

Non ho fatto il conto degli eventi, dei traguardi lavorativi, delle fatture e degli incassi, ho fatto i conti con me stessa, ho voluto ripercorrere un po’quella strada che mi ha reso la  Stella che sono oggi, quella che vi accoglie in negozio e che avete imparato a conoscere.

Alla fine tutte le parole che uso per raccontarvi e spiegarvi come diventare più consapevoli di voi stesse, come trovare il vostro stile,  come esaltare i vostri punti di forza e camuffare i vostri punti deboli, queste parole sarebbero appunto solo parole se anch’io, come voi, non mi fossi trovata proprio lì dove siete quando venite da me per una consulenza, nel momento in cui avete maturato il desiderio di cambiare perché non vi riconoscete o volete riconoscervi ma non sapete bene come fare.

Il desiderio di cambiare

Non ci credete?

Eppure…. ho giusto qualche foto che vi farà cambiare idea!

Vi voglio raccontare un po’ di me, qualche anno fa, all’inizio del percorso che mi ha portato oggi ad accogliervi con il sorriso sulle labbra, il caffè in una mano e nell’altra…. nell’altra la mia bacchetta.

Cambiamento è sicuramente la parola magica, ma quando? Di solito quando decidiamo di voler cambiare siamo già a metà dell’opera, il ghiaccio è rotto, il primo passo è fatto: è il momento in cui realizziamo di non riconoscerci più nell’immagine che diamo di noi agli altri. Ma se la nostra immagine non ci appartiene più che cosa in realtà vogliamo comunicare o comunicare meglio di noi?

E’ così che è cominciato il mio percorso, con il bisogno di cambiare, di imparare a comunicarmi e a comunicare quello che per me era importante. Per me la spinta è stata, oltre che il bisogno di riconoscermi, il desiderio di reinventare un nuovo modo di lavorare, che fosse più interessante e articolato, più creativo, che mi permettesse di esprimere la mia personalità ma anche di rispondere alle esigenze delle mie amicheclienti, che mi desse la possibilità non solo di vestirle ma anche di aiutarle a riscoprirsi. Nella mia vita avere dei progetti è sempre stato fondamentale, quando ho iniziato questo percorso sapevo che mi avrebbe fatta crescere e cambiare, era quello che volevo, ma forse non immaginavo che alla fine avrebbe cambiato non solo il mio modo di lavorare ma anche il mio modo di vedermi e di “vedere”.

Ad ognuno il suo “perché”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio percorso è iniziato quando ho trovato la mia motivazione, il mio personale “perché”. Nella storia di un cambiamento, il “perché” è sempre importante ma è diverso per ciascuno di noi, l’unica regola che fa sì che il nostro personale “perché” funzioni da propulsore per il nostro cambiamento è che ci appartenga, che sia davvero nostro e di nessun altro…

Il mio ha funzionato, adesso mi riconosco. Sono sicura che per voi sarà lo stesso.