San Valentino a chi?

Meno tre giorni a San Valentino!

Meno tre giorni San Valentino e almeno due che mi sforzo di pensare a cosa scrivere. Mi sono fatta anche due passi in Google tanto per capire, ed è venuto fuori che questo San Valentino, prima di morire da martire e diventare santo, era fondamentalmente uno che non si faceva gli affari suoi. Pare che tutta questa storia della festa dell’amore, rose comprese, venga proprio da lui. Un giorno mentre passeggiava, vide due giovani, lui pagano e lei cristiana, che bisticciavano e lui, siamo nel 190 e qualcosa avanti Cristo (tanto per sottolineare che, a scanso di equivoci, a quel tempo la De Filippi manco era nata e già qualcuno lavorava per lei), lui, dicevo, pensò bene di metterci becco. Prese una rosa, fece un bel discorso e i due, riconciliati, di lì a poco gli chiesero di officiare il loro matrimonio. Ora noi non sappiamo che cosa accadde dopo, se si amarono davvero e vissero felici e contenti, se lei tradì o se lo fece lui, se lui la picchiò e lei lo avvelenò, tutto questo è irrilevante. Tanto, però bastò affinché da allora fino ad oggi, circa milleottocentoepassa anni mal contati, ci appioppassero questa festa. Alzi la mano chi di voi non ha mai nella sua vita pensato, almeno per una volta: “Ma che caspita di festa è questa?” Ecco, appunto, è la sua.

Generalmente machecaspitaeccetera lo si pensa quando si arriva al 13 e ci si scopre single ma anche quando si arriva al 14 sera aspettandosi un anello di brillanti e si torna a casa con l’ennesima scatola di cioccolatini/mazzo di rose. E lo si pensa quando si è convinti di cavarsela con la suddetta scatola di cioccolatini/mazzo di rose e all’improvviso ci sorge il dubbio che la pubblicità del trilogy/vacanza alle Maldive scivolata chissà come nella tasca della nostra giacca, non fosse proprio scivolata e nemmeno chissà come.

Checavolomenefregaame…

Se sei donna, per quanto tu pensi che si tratti di una stupida festa commerciale e checavolomenefregaame, tutto questo fiorire di cuori persino in farmacia mentre acchiappi una scatola di moment, non ti lascia indifferente. Gli ultimi sei minuti di “Colazione da Tiffany” fanno il resto.

Ora, la “vera” notizia di questa settimana la leggo su Vanityfair ed è che arrivare single al 14 di febbraio non è affatto una tragedia, anzi! Amare se stesse e prendersi cura di sé pare infatti che sia “the new black”. E dopo questa affermazione siamo tutte più sollevate!

Scherzi a parte, anche in negozio la settimana prima di San Valentino è un fermento di chiacchiere più o meno scherzose sull’argomento. Per capirci si parte con un tantoamenoninteressa e si finisce con un paio di decollette dorate da indossare per l’occasione!

Alla fine donne siamo e anche dopo i cinquanta la speranza di una serata romantica ci solletica non fosse altro che per cogliere l’occasione di gratificarci con un bellissimo abito rosso fuoco. D’altronde, ad una certa, di strada ne abbiamo fatta, e a furia di aspettare brillanti e ricevere cioccolatini, di vedere lucciole e di pensare lanterne, sappiamo da noi quello che vogliamo.

Di chiacchiera in chiacchiera…

Così di chiacchiera in chiacchiera, alla fine ogni donna il suo San Valentino lo festeggia sempre, a modo suo, ma festeggiare lo festeggia. Quella appena fidanzata che le lanterne le vede ancora e che nonimportacosa, che con un paio di jeans e una maglietta strassettosa “è perfetta anche la pizza…. ma al lume di candela”. O quella che “Vacanze romane” è il suo film preferito e con un’elegante gonna plissettata e una maglia dal disegno raffinato è pronta per un week end a Piazza di Spagna vespa compresa. C’è poi l’amica che tantosièdimenticato che infila la cintura gioiello perché non si sa mai. E quella chestaseralostendo che opta per un completo a righe elegante e seducente. E c’è anche lei quella che tantomihagiàdettocheilregalononmelofa che bell’apposta al regalo ci pensa da sola ed esce con una borsetta leopardata e più di un’idea su come andrà a finire la serata.

Siamo donne e alla fine chissà, se San Valentino fosse stato meno ficcanaso, una festa dell’amore ce la saremmo comunque inventata… non fosse che per arrivare al 15 e farci quattro risate.