Piccole donne crescono… ed anche il loro guardaroba

Piccole donne crescono… ed anche il loro guardaroba

Ho conosciuto Cecilia dopo essere stata contattata da sua mamma, amica di un’amica… Una specie di telefono senza fili tutto in rosa che da Mede mi ha portato fino a lei e a Milano. Quando Giuliana, la mamma mi ha contattata e mi ha chiesto di aiutare sua figlia  a mettere “ordine” nel suo guardaroba e a trovare il suo stile, devo ammettere che ho avuto qualche perplessità. Come avrebbe preso una quattordicenne la mia “irruzione” nel suo guardaroba? Eravamo sicure che le avrebbe fatto piacere?  Ci siamo accordate per una prima visita a casa sua e appena l’ho incontrata ogni dubbio è svanito.

Cecilia è giovanissima, appena quattordicenne, bellissima e solare, piena di entusiasmo e di interessi. Studia lingue con impegno, ama viaggiare e sogna un futuro lavoro che la porti in giro per il mondo, magari come ambasciatrice. Più la guardo e l’ascolto parlare più riesco ad immaginare come sarà tra qualche anno: bella ed elegante, sicura di sé, alle prese con politici e diplomatici.

Sin da subito tra di noi si instaura una sorta di complicità, di quelle che solo tra donne e, cosa che mi fa molto piacere, lei si dimostra curiosa e ricettiva con una percezione molto chiara di sé nonostante la giovane età. Ha solo bisogno di un piccolo aiuto ed è da qui che comincia il mio lavoro.

Il guardaroba di un adolescente è uno strano posto

Incominciamo con un'”immersione” nel suo guardaroba. Il guardaroba di un adolescente è uno strano posto: gli abiti si ammucchiano come gli strati della personalità che si sta via via formando. Qualche mese prima era ancora piccol*, il rosa era il colore preferito o lo erano i personaggi dei fumetti, non sarebbe mai uscit* senza la sua felpa magari con il cappuccio tirato fin sul mento e con “quelle” scarpe da ginnastica anche se ormai perdevano i pezzi…  Poi, all’improvviso, è un/una giovane adult* e quello che rotola fuori dal tuo guardaroba non gli corrisponde più.

 

 

 

 

 

 

 

 

Serve un po’ di chiarezza e per farla ho bisogno che Cecilia si racconti, che mi parli di sé, delle sue giornate, della scuola, dello sport. Dei capi che indossa più volentieri, del suo desiderio di sentirsi comoda, a proprio agio e naturalmente carina.

Cominciamo da qui…

Tutto ciò di cui ho ancora bisogno è lì davanti a me. Bionda, con due bellissimi occhi chiari, il suo sottotono è freddo con colori naturali e delicati. Cominciamo da qui ed eliminiamo tutto ciò che non è nella palette dei suoi colori amici. Il suo fisico è quello di una sportiva ( è una bravissima giocatrice di golf), schiena dritta, punto vita ben delineato, neanche un filo di pancia (beata lei!) e gambe lunghe lunghe.

Accantoniamo i jeans e ci concentriamo sulle gonne. Guarda caso nel suo armadio troviamo già quello che ci serve e già nelle forme adatte a lei! Non ci resta che abbinarle a maglioni e t-shirt giocando con i colori. Anche la camicia a quadretti che lei aveva già accantonato viene prontamente ripescata. Si tratta solo di “reinventarsela” e, annodata in vita, aperta sopra una t-shirt, non sembra più la stessa.

 

Sono molto soddisfatta ma manca ancora qualche particolare. Sono sicura che l’armadio di Cecilia mi riservi ancora qualche piacevole sorpresa. Dopo un meticoloso lavoro di “scavo” riemergo con ciò che mi serve: un bellissimo paio di stivali bordeaux perfetti con collant colorati!

Infine, come resistere alla tentazione di fare una piccola incursione nel guardaroba della mamma? In men che non si dica abbiamo anche uno splendido capospalla da abbinare. Ci vuole solo un tocco che lo renda più “suo”… accessori brillantosi! Qualche spilla sul reverse del cappotto e una borsa full paillettes e… perchè non osare?… il cappello e i guantini di pelle le stanno d’incanto.

 

 

Quando la vedo volteggiare davanti allo specchio felice e soddisfatta della sua nuova immagine, so di aver fatto un buon lavoro… ha già deciso cosa indosserà domattina a scuola.