Chiara, quando il nostro guardaroba non parla di noi

Chiara, quando il nostro guardaroba non parla di noi

Anche Chiara l’ho conosciuta grazie ad una comune amica. E’ incredibile come i legami tra donne riescano a creare altri legami e a mettere in moto energia positiva! Anche se il nostro primo ” incontro” è stato telefonico, non abbiamo avuto nessuna difficoltà a prendere gli accordi necessari per pianificare la consulenza.

In questo caso la distanza, Chiara infatti non abita vicino, è stato il primo ostacolo da superare. Siamo donne, abbiamo vite piene, sempre complicate… Gli impegni di lavoro, la gestione della casa, figli, compagni, mariti, genitori, amici, cani, gatti, presenze e assenze. Spesso la maggior parte dell’organizzazione se non della gestione famigliare è sulle nostre spalle. A chi di noi non è capitato di andare a dormire e, chiudendo gli occhi, ripassare la lista della spesa, gli appuntamenti in agenda, il lavoro arretrato, la lezione di danza, il dentista…? La nostra è una perenne corsa contro il tempo e spesso, “saltando” e “scivolando” arriviamo a sera senza aver avuto un momento per noi stesse. Così con Chiara la mia prima preoccupazione è stata ottimizzare il tempo e “accorciare” la distanza: una consulenza a impatto zero! Wathsapp e Skype hanno fatto il resto!

Superato l’ostacolo, mettete due donne una davanti all’altra, anche se virtualmente, e non avranno difficoltà a trovare un modo per entrare in sintonia colmando lacune decennali in un battere di ciglia… o quasi. Le domande sono tante: con quali capi ti trovi più a tuo agio? Quali quelli che non metti mai? Quando ti guardi allo specchio che persona vedi? Ti corrisponde? Ti sorridi? Cosa di te non vedi ma vorresti trasmettere?

Superato l’ostacolo della distanza, ci mettiamo al lavoro…

Purtroppo l’armadio non “parla” ma Chiara indossa per me i capi e mi invia le foto. Mi descrive i colori e mi racconta come si sente. Del suo essere casual ma anche del suo lato romantico, della determinazione e della grinta che mette nelle cose…

Guardo le immagini di Chiara che si prova i capi del suo guardaroba con le sue parole ancora nelle orecchie e penso che in alcuni periodi della vita ci nascondiamo agli altri e a noi stesse… A volte basta scivolare in un periodo “no” perché anche il nostro guardaroba si adegui al nostro umore. Spariamo dentro a maglioni over size, non abbiamo voglia di truccarci, per il parrucchiere non c’è mai tempo, i tacchi sì ma magari domani…. o dopo. Per fortuna arriva anche il momento di riscoprirci. A volte corrisponde alla fine di un percorso, altre può essere la molla che ci permette di dare una svolta alla nostra vita…. In ogni caso, quando succede è fantastico. La guardo e non posso fare a meno di pensare che forse lei in questa Chiara poco femminile e un po’ severa ci è un po’ “scivolata” e che adesso è venuto il momento di tirarsene fuori…

L’analisi cromatica e i colori che valorizzano

L’analisi cromatica mi aiuta ad individuare i suoi colori amici. Lei è Estate quindi via dall’armadio tutti i capi di colori che non la valorizzano. Spesso abbiamo una percezione errata del nostro corpo e sbagliamo le linee e le forme dei capi che acquistiamo e d’altro canto, un capo che si adatta perfettamente alle nostre forme potrebbe essere di un colore “nemico” e quindi non riuscire a valorizzarci come meriteremmo. Io e Chiara non potremmo essere più d’accordo: la prima cosa da fare è ELIMINARE.

A questo punto non ci resta che ragionare su quello che rimane, sugli acquisti futuri e soprattutto sull’immagine che Chiara vuole dare di sé e che sente appartenerle. Siamo sicure che i pantaloni siano più comodi di una gonna o di un bell’abito? Non lo sono, spesso sono solo qualcosa dietro cui nascondersi e Chiara vuole mettersi in gioco. Io sono felicissima di assecondarla: accanto ad accessori come scarpe dallo stile maschile, borse/sacche in pelle che assecondano il suo spirito casual e sportivo fanno la loro comparsa accessori iper femminili: sciarpe in eco pelliccia, calze in pizzo, spille glam… e i “suoi” colori.

Non posso che essere soddisfatta del risultato e il successo è tutto di Chiara: il suo sorriso luminoso è l’accessorio che mancava.